iscrizionenewslettergif
Primo Piano

Rai: stop ai programmi a senso unico

Di Redazione1 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Saviano e Fazio

Saviano e Fazio

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera scritta da un gruppo di cittadini e indirizzata alla dirigenza della Rai.

“Gentile direttore,
scrivo a nome di un gruppo di utenti che desiderano far sentire la propria voce in quanto, pur pagando il canone Rai siamo ormai saturi di sorbirci programmi a senso unico; che rispecchiano un solo punto di vista da cui emergono idee e concezioni che stridono e vanno contro la fede cristiana, la Chiesa e soprattutto la Parola e le Leggi di Dio.

Come si può ben capire alludiamo a programmi come: “E se domani”, “Vieni via con me”, “Anno zero”, “Le storie”, “Che tempo che fa”, ecc. , in cui bene che vada si esalta la sinistra politica ed extra parlamentare italiana e la sua ideologia, professando spesso idee e valori anticristiani come: l’eutanasia, l’aborto, le manipolazioni genetiche, ecc..

Tale ideologia, non riconoscendo che solo Gesù Cristo è la Via, la Verità e la Vita porta e porterà sia l’Italia che l’Europa (che non ha voluto riconoscere nella propria costituzione le radici giudaico-cristiane) alla rovina etico morale.

Certamente appare assai carente la difesa dei diritti fondamentali come quelli di libertà, di opinione, di idee, di espressione, di religione; infatti anziché indignarsi contro le persecuzioni e lo sterminio dei cristiani in numerosi paesi del Medio ed estremo Oriente, non ci sembra neppure sia stata espressa la condanna e tanto meno si siano attivate iniziative e strategie di sensibilizzazione e di aiuto, come ad esempio è avvenuto ultimamente per l’iraniana Sakineh. Forse che i cristiani siano carne da macello o persone di serie B? Come mai non si insite sulla necessità di applicare la regola della reciprocità? Come si può rimanere indifferenti di fronte a tali barbarie?

Sulle reti televisive ed anche sulla maggior parte della stampa italiana è stata tolta la voce alla stragrande maggioranza dei cittadini alterando o negando spesso la verità, ritenuta non dignitosa o scomoda. Non vi sembra che i mezzi mediatici dovrebbero avere una funzione maggiormente educativa, di crescita, propagandando i valori alla base della civiltà occidentale e non esaltare come avviene spesso ed in qualsiasi fascia oraria: sesso, violenza gratuita, omicidi, perversioni, stupri , infanticidi, ecc.? A tal riguardo sembra che anche i telegiornali si siano allineati in questo senso, dando sempre maggior spazio alla cronaca nera e al gossip con notizie e particolari raccapriccianti.

Noi riteniamo che questo non possa avere senz’altro una valenza positiva, anzi è probabile che in qualche mente non molto equilibrata, possa innescarsi qualche meccanismo di emulazione, incoraggiato anche dalla ricchezza di particolari macabri e morbosi che fanno da corollario alle notizie stesse.

Spero possiate prendere coscienza di tale realtà in cui si assiste al progressivo degenerare del pensiero umano mosso dalla propria superbia e che si è reso ormai indipendente dal pensiero di Dio; tale accecamento spalanca le porte al male coprendo di fango l’unica vera certezza ovvero la Misericordia Divina.

Cercare di porre rimedio a tale situazione è un dovere morale; perché ciò non abbia ragione d’essere in nome della libertà, ma se mai del libertinaggio. Spero che anche voi possiate aprire la porta del cuore e cercare di fare la Volontà di Dio, infatti come già affermato dalla Vergine Maria a Medjugorje, se non riconosciamo la sovranità di Gesù Cristo mettendola al centro della nostra vita, l’umanità decade con la sola prospettiva della rovina”.

Distinti saluti
Pierluigi

Convegno: la montagna come palestra di vita

La montagna come palestra di vita BERGAMO -- La montagna come palestra di vita. Se ne parlerà il 4 dicembre prossimo, ...

Ecco cosa dice la Riforma e i nodi contestati

La sede universitaria di via dei Caniana Tanta contestazione, blocchi in tutta Italia e proteste. Ma cosa dice veramente la Riforma Gelmini ...