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Convegno: la montagna come palestra di vita

Di Redazione29 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La montagna come palestra di vita

La montagna come palestra di vita

BERGAMO — La montagna come palestra di vita. Se ne parlerà il 4 dicembre prossimo, a partire dalle 9, in un convegno organizzato dal gruppo provinciale della Lega Nord all’Hotel San Marco.

E’ sempre difficile parlare di montagna, spesso si rischia di darne una immagine emotiva lontana dalla realtà quotidiana; lontana dalle fatiche ma anche dalle soddisfazioni che affrontano quanti hanno deciso di continuare a vivere sulle terre alte.

Anche la montagna bergamasca sta affrontando i rischi e le opportunità che i grandi cambiamenti della società moderna impongono. Da una parte il fenomeno dello spopolamento e abbandono delle valli dall’altra le grandi eccellenze che la montagna targata Bergamo porta avanti nei campi del lavoro, della cultura e della pratica sportiva.

Proprio guardando ai risultati e traguardi prestigiosi raggiunti dai grandi sportivi bergamaschi, partiti dalla montagna per la conquista di grandi obiettivi, il convengo si chiede se gli stessi paesaggi, gli stessi piccoli e caparbi paesi delle nostre valli, oggi e soprattutto domani, possano offrire anche a molti altri, giovani e meno giovani, residenti e turisti, soddisfazioni e benessere, cultura ed economia sana.

“Per questo che abbiamo voluto ascoltare sportivi “montanari”, che sono famosi ben oltre i confini locali, promotori del rilancio del territorio delle valli bergamasche, anche attraverso modi diversi di vivere la montagna e preparati conoscitori dei nuovi tempi della montagna” spiegano gli organizzatori.

Presenti al convegno, il capogruppo della Lega Alberto Piccioli Capelli, il presidente del Cai di Bergamo Paolo Valoti, l’alpinista Mario Merelli, lo skyrunner Mario Poletti e fra gli altri, il ciclista Paolo Savoldelli. “Ascoltando loro, le loro emozioni, le loro speranze e le loro fatiche – dicono gli organizzatori – siamo certi che potremo, come politici, percorrere un nuovo sentiero che permetta alla montagna di essere ancora una volta un luogo di grandi storie e di vita positiva sia per chi ci abita e sia per chi la frequenta come ospite”.

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