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Bergamo

Il Comitato S.Lucia: caro assessore, dal progetto Ex Enel ci dissociamo

Di Redazione25 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'assessore all'Urbanistica Andrea Pezzotta

L'assessore all'Urbanistica Andrea Pezzotta

Egregio Direttore,
Segnaliamo un fatto del tutto singolare verificatosi nell’ambito del Consiglio Comunale del 27/9/2010, riferitoci da presenti, ma che abbiamo soltanto potuto accertare dopo la successiva pubblicazione dei verbali a Registro C.C. In quel Consiglio venivano discusse due mozioni di maggioranza e opposizione, inserite a O.d.G., nn. 144 e 145, sostanzialmente univoche nelle conclusioni, sebbene differenti nelle premesse.

Le due mozioni avevano ad oggetto la richiesta di dare mandato all’assessore all’Urbanistica, Avv. Pezzotta, per negoziare una riduzione di altezze e volumetrie del PII ex-Enel. Quindi, di fatto, tutte le forze politiche (eccezion fatta per la lista Bruni) riconoscevano la fondatezza delle proteste dei cittadini contro una densificazione edilizia quanto meno inopportuna in centro città, per problemi di aggravamento del traffico e sostenibilità in termini di qualità della vita, senza entrare nel merito delle irregolarità procedurali inerenti all’adozione e approvazione di detto Piano integrato d’intervento.

Peraltro contro questo Pii, davanti al Tar di Brescia pende ricorso di un gruppo di cittadini limitrofi, sostenuto economicamente da questo Comitato, per il quale si attende fissazione dell’udienza, sollecitata con urgenza di recente dopo la demolizione dei manufatti esistenti.

Alle due mozioni l’assessore all’Urbanistica rispondeva di trovarsi in obiettiva difficoltà in considerazione dei diritti acquisiti dal costruttore, ma di aver già ottenuto una riduzione complessiva di circa il 5 per cento delle volumetrie (totalmente ininfluente e già prevista sotto la precedente amministrazione, ndr), insieme all’ampliamento delle metrature per singolo appartamento per ridurre l’incremento residenziale: meno appartamenti perché più grandi, uguale meno cittadini, che tradotto significa circa 40 nuovi residenti in meno su circa 400. Quindi grandi appartamenti (130/180 mq) di lusso in centro, che sembra saranno venduti a circa € 7.000/mq (sempre per aiutare gli insediamenti di giovani coppie naturalmente, già economicamente pronte a tali esborsi in questa situazione economica e occupazionale!), ma non conosciamo il costo di attici con vista Città alta: la cara vecchia politica economica del mattone, viva la cementificazione e che importa delle tradizioni culturali e architettoniche del tessuto cittadino!

Comunque, ciliegina (avvelenata, ndr) nella dichiarazione dell’assessore, l’indicazione che questo Comitato era ed è coinvolto nel miglioramento del
progetto, sedendo al “tavolo consultivo” con amministrazione, progettisti e operatore economico (cioè costruttore).

A questo punto è ineludibile precisare e riferire quanto segue:
1. siamo stati informati tardivamente dalla precedente Amministrazione a progetto già definito;
2. ci siamo subito opposti al progetto così come presentatoci, argomentando in dettaglio e ribadendo le posizioni nelle ns. osservazioni
al PII;
3. inascoltati sosteniamo il ricorso suddetto davanti al Tar di Brescia;
4. che al c.d. “tavolo consultivo”, tutte le ns. ragionevoli e logiche proposte di miglioramento (sempre che non fossero ridotte altezze e volumetrie) sono state respinte con motivazioni che consideriamo pretestuose, visto che il progetto è nuovo e può essere modificato, tenendo in considerazione maggiormente le esigenze dei cittadini di quelle puramente speculativo-edilizie ed in particolare:
a) impedire la costruzione di barriere architettoniche;
b) maggiore sicurezza per il comparto, all’interno, in attraversamento e all’esterno, basata su diverse scelte e correzioni architettoniche di tutta ragionevolezza, evitando tunnel stretti e senza visuale, annullando i parcheggi in Via Nullo lungo l’area di intevento per farne tutto marciapiede, sitemando l’incrocio (mortale, ndr) Via Nullo/Via Mazzini, mettendo in sicurezza l’attraversamento pedonale su via Diaz, in uscita dal comparto verso Parco Locatelli.Richieste tanto fondate, quelle sulle sicurezza, che “candidamente” si prevede la chiusura serale e notturna del comparto con cancelli per… “motivi di sicurezza”!

Obiettivamente, in questa situazione e per esigenze di assoluta chiarezza ci preme evidenziare come il coinvolgimento di questo Comitato richiamato dall’assessore, si sia risolto in un’operazione di mera facciata per amministrazione e progettista (costruttore sempre assente) rispetto alle istanze sin dall’inizio proposte e, pertanto, il progetto in questione continua ad essere da noi opposto per l’essenza stessa delle presumibili motivazioni che hanno ispirato le decisioni degli amministratori.

Ribadiamo quindi la richiesta di una profonda modifica di detto progetto edilizio, confidando nella decisione del Tar di Brescia a tal uopo adito.

Consiglio direttivo Comitato Santa Lucia

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