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Che scorza ragazzi: alpino riacquista la vista a 102 anni

Di Redazione25 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Romano Lovisa

Romano Lovisa

BERGAMO — La scorza degli alpini è più unica che rara. Ma tanto resistente che una “penna nera” di 102 anni ha riacquistato la vista grazie a una delicata operazione, eseguita dalle unità operative di oculistica e di anestesia, all’ospedale di San Donà di Piave.

Romano Lovisa, classe 1908, testimone vivente delle Grande Guerra e uno degli ultimi alpini reduci della Seconda Guerra Mondiale e alpino fino al midollo è così tornato a vedere il mondo con i suoi occhi.

L’ultracentenario residente a Chions (Pordenone) superata la soglia dei 100 anni aveva iniziato a perdere la vista perché affetto da cataratta. La patologia in seguito era peggiorata sino a portarlo quasi alla cecità, e con essa alla mancanza di autonomia nella vita quotidiana. Per questo, con un coraggio da leone, invece di autocommiserarsi si è sottoposto a un delicato intervento chirurgico per continuare a vedere i suoi figli.

Ebbene, tolti i bendaggi l’alpino per prima cosa ha commentato l’abbigliamento di chi lo aveva operato: “Dottore – ha esclamato – ha la cravatta a pallini”. Dopo una settimana il centoduenne è riuscito a leggere i titoli del suo periodico preferito: il notiziario degli Alpini.

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