iscrizionenewslettergif
Editoriali Politica

Via Quarenghi, quel coprifuoco ci eviterà guai peggiori

Di Redazione24 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il coprifuoco potrebbe evitare il peggio

Il coprifuoco potrebbe evitare il peggio

Lo dico subito. Sono fra quelli che hanno plaudito l’amministrazione comunale che ha deciso di usare il pugno di ferro in via Quarenghi. E oggi, vedendo le recenti statistiche sulle armi che circolano in Italia, ne sono ancor più convinto.

Tralasciando i malviventi, sono oltre un milione le persone armate in questo paese. Armi per la maggior parte in mano a professionisti. Ma sono in crescita anche le pistole richieste da privati cittadini che si sentono in qualche modo minacciati. Ecco, questo è il punto: anni e anni di lassismo hanno creato nelle nostre città, Bergamo compresa, zone franche dove la legalità è un miraggio e dove i cittadini, esasperati, sono sulla riva di un Rubicone che si chiama legittima difesa, pronti ad attraversare. Sì perché è inutile negarlo, c’è nella aria una gran voglia di farsi giustizia da sé. Dunque, prima che succeda il patatrac, e che alla reazione violenta degli italiani corrisponda un’azione uguale e contraria da parte degli immigrati come è accaduto in Francia, è meglio porre un freno all’escalation.

Per questo sto con l’amministrazione Tentorio. Perché ritengo indispensabile che sia lo Stato, nelle sue emanazioni, a riprendere il controllo di un pezzo d’Italia che Italia non è più. Perché credo che un Comune abbia il dovere di fare tutto il possibile per riconquistare una porzione importante del suo territorio e riportarla dentro la vita della città. Anche con provvedimenti impopolari e di discutibile efficacia come il coprifuoco, se necessario. Coprifuoco che purtroppo danneggia i commercianti, ma limita la vendita di alcolici per nefandezze pomeridiane, serali e notturne.

Molti di voi ricorderanno via Quarenghi negli anni Ottanta. Pullulava di boutique ed era una delle vie più belle di Bergamo. Oggi è un territorio “altro”, che non è più Italia: per colori, sapori, tradizioni, usi e soprattutto abusi. E’ un porto franco dove sgherri e spacciatori la fanno da padrone eludendo e deridendo le forze dell’Ordine grazie a cavilli legali ben noti e leggi troppo permissive. A nulla è servito abbellire la via. A nulla il comando dei vigili. A nulla le pattuglie della Polizia. C’è troppa gente che bighellona nel centro di Bergamo, più di quanta la Polizia riesca a controllarne. Ed è un paradosso che nella città più laboriosa d’Italia ci siano costantemente frotte d’immigrati, soprattutto uomini, che stazionano per strada, in nulla affaccendati. Vi siete mai chiesti che lavoro fanno? Come vivono? Con quali soldi?

Ebbene, i cittadini comuni se lo chiedono. E la politica a questi cittadini deve una risposta. Una risposta che non sia il solito “laissez fair” e che invece l’amministrazione comunale e l’assessore Invernizzi si sono presi la briga di dare. Certo il coprifuoco in una via non salva il resto della città. Anzi, l’impressione è che, al di là dei provvedimenti restrittivi sui commercianti, il fenomeno delinquenziale si sia già allargato ai quartieri limitrofi. Ma è segnale forte che l’amministrazione doveva dare. E cioè, che qui – anche qui – deve vigere la legalità. Per tutti: bianchi, neri o gialli che siano. Solo quando tutti avranno capito che l’Italia non è più il paese di Bengodi – dove chi arriva può fare tanti soldi in poco tempo senza lavorare ma dedicandosi ai traffici più loschi -, solo allora gli italiani si faranno passare i brutti pensieri e quel desiderio, magari solo abbozzato, di chiedere il porto d’armi. Se riusciremo a farlo, avremo evitato il peggiore dei rischi.

Misiani (Pd): federalismo demaniale, a Bergamo tutto fermo

Antonio Misiani BERGAMO -- "Se le cose rimangono così, il federalismo demaniale rischia di rivelarsi per Bergamo ...

Stucchi: Saviano elenchi anche i vantaggi del federalismo

Giacomo Stucchi BERGAMO -- "Se c'è una forza politica che si batte, non solo per contrastare le ...