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Bergamo

Non ce l’ha fatta: morto l’escursionista travolto dalla valanga

Di Redazione24 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'ospedale di Bergamo

L'ospedale di Bergamo

BERGAMO — Non ce l’ha fatta. Andrea Imberti, l’escursionista 43enne di Parre rimasto sepolto per quattro ore sotto una valanga nella zona del Curò, è morto questa mattina agli Ospedali Riuniti di Bergamo.

L’uomo era ricoverato in coma da domenica. Il suo cuore, rimasto congelato sotto la neve per 4 ore, aveva miracolosamente ripreso a battere dopo i trattamenti ricevuti all’ospedale. Per tre giorni l’uomo ha combattuto con la morte. Con un riscaldamento extracorporeo del sangue la sua temperatura era passata da 24 a 35 gradi centigradi.

Purtroppo, la mancanza di ossigeno sotto la slavina ha compromesso le funzioni di reni, polmoni e cervello. L’uomo è morto questa mattina intorno alle 10. Per altre 6 ore i medici, per legge, hanno dovuto verificare l’assenza di attività cerebrale. Alle 16 di questo pomeriggio è arrivata la conferma del decesso.

Appassionato di montagna, Imberti – di professione muratore – si era avventurato domenica mattina nella zona del Curò con due amici, entrambi sopravvissuti alla slavina. I tre stavano rientrando per le condizioni improbe del sentiero. La cattiva sorte si è portata via il 43enne.

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