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Università

Bergamo premiata con l’Academic Excellence Award

Di Redazione24 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il rettore Stefano Paleari

Il rettore Stefano Paleari

Il Centro di ricerca sulla logistica e sui servizi post-vendita (Cels) dell’Università degli Studi di Bergamo, nel corso dell’European Conference, svoltasi a Monaco di Baviera, ha ricevuto il prestigioso Academic Excellence Award dal Supply Chain Council, un’associazione americana no-profit che riunisce i principali esperti mondiali di estrazione accademica e industriale di Supply Chain Management.

Il progetto di ricerca insignito dell’importante riconoscimento è stato realizzato dalla ricercatrice Elena Legnani con la supervisione del professor Sergio Cavalieri, direttore del Cels. Il progetto è il frutto di anni di ricerca durante i quali l’ingegner Legnani ha svolto il percorso di dottorato in Logistica e Supply Chain Management presso l’Ateneo bergamasco, sponsorizzato dalla Fondazione Italcementi e realizzato in collaborazione con l’Università Bocconi e il Zaragoza Logistics Center – MIT International Program.

Il progetto di ricerca è in particolare il risultato di una collaborazione internazionale con il centro di ricerca norvegese Sintef, l’Università di Siviglia e l’azienda norvegese Orkel AS, produttrice di macchine agricole.
Il lavoro utilizza le metodologie Scor e Ccor, modelli di analisi proposti dal Supply Chain Council, per modellare ed analizzare l’organizzazione delle attività del servizio post-Vendita di Orkel AS e propone un cruscotto per la misura delle prestazioni del servizio post-vendita.

“Questo riconoscimento – ha detto il rettore Stefano Paleari – va nella direzione di valorizzare sia gli sforzi della Fondazione Italcementi che ha sostenuto finora l’iniziativa, sia quelli dei colleghi dell’Ateneo che si sono prodigati per il conseguimento di questo risultato. Quello della logistica più in generale è un settore strategico per il territorio che cresce in sintonia con il potenziale infrastrutturale e i bisogni di mobilità delle imprese e dei cittadini. L’Università degli Studi di Bergamo è molto attenta anche per il futuro a sviluppare queste sensibilità sia nell’ambito del dottorato sia per l’attività di ricerca e di relazione con il mondo delle imprese”.

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