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Bergamo

Due bergamaschi infettati in Egitto da virus della febbre emorragica

Di Redazione24 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Turisti al mercato dei cammelli

Turisti al mercato dei cammelli

BERGAMO — “L’Alkurma ha fatto la sua comparsa a Bergamo portato da due turisti di rientro dall’Egitto”. Lo ha rivelato Giuseppe Ippolito direttore scientifico dell’Istituto di malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” in un convegno in corso a Roma sulle migrazioni dei virus. “L’agente infettante – ha precisato il medico – era in una zecca che ha pizzicato i connazionali mentre erano in un mercato di cammelli”.

Hikungunya, Alkhurma e Dengue sono malattie infettive molto pericolose che da qualche anno stanno facendo capolino nel nostro Paese. Grazie al turismo diffuso e ai viaggi di rientro degli immigrati.

“I casi di Dengue in Italia sono un centinaio – ha spiegato Ippolito. La Chikungunya al momento non è presente anche se ancora si ricordano i 250 casi scoppiati nel 2007 in Emilia Romagna”, portate da zanzare. Altro ospite arrivato da lontano è stato nel periodo 2008-2009 il virus West Nile, che ha causato in Italia la comparsa di casi umani di encefalite.

E poi c’è appunto “l’Alkhurma” importato dai bergamaschi. Si tratta di un virus di origine saudita che causa febbre emorragica e ha un tasso di mortalità del 25 per cento. I sintomi sono febbre, emicrania, dolori muscolari, vomito fino alle encefaliti emorragiche che possono provocare la morte.

Portatori di questo virus sono cammelli e pecore, ma non è ancora noto se anche altri mammiferi possano diffonderlo. Il virus può essere trasmesso dal morso di una zecca infetta, dall’ingestione del latte non pastorizzato di un cammello infetto o da contatto con una ferita sulla pelle.

Altri flavivirus di origine africana, come ad esempio l’Usutu, stanno attualmente circolando nel nostro Paese. Profilassi e attenzione d’obbligo dunque per chi si reca in zone dove ci sono focolai di questi virus, suggeriscono gli esperti. Inoltre attenzione alle escursioni nelle periferie delle grandi città dell’India e della Cina dove possono nascondersi pericolosi parassiti.

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