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Bergamo

Sotto la valanga, il cuore di Imberti si è fermato per 4 ore

Di Redazione23 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'ospedale di Bergamo

L'ospedale di Bergamo

BERGAMO — Ha ripreso a funzionare dopo quattro ore di “congelamento” il cuore di Andrea Imberti, il 43enne di Parre, rimasto per 4 ore sotto una valanga domenica sul sentiero del Curò e ora ricoverato in condizioni gravissime agli Ospedali Riuniti di Bergamo.

Il poveretto al momento del distacco delle neve stava facendo un’escursione con altri due bergamaschi. Uno di loro è stato investito dalla slavina ma solo fino alle gambe, mentre il terzo compagno ha schivato del tutto il muro di neve e ha dato l’allarme al 118.

Ad avere la peggio è stato Imberti rimasto sepolto sotto un metro e mezzo di neve per 4 lunghe ore a causa delle condizioni del tempo che minacciavano ulteriori valanghe, hanno impedito l’arrivo dell’elicottero e ostacolato le ricerche.

Una volta in ospedale, il 43enne è stato sottoposto a riscaldamento extracorporeo del sangue. Lentamente il suo cuore, fermo da quattro ore, ha ripreso a battere, tra lo stupore dei medici. L’uomo tuttavia non è ancora fuori pericolo. Resta sotto continua osservazione nel reparto di Anestesia. Vista la gravità delle sue condizioni, la prognosi è riservata.

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