iscrizionenewslettergif
Università

La riforma approda alla Camera

Di Redazione23 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il Ministro Gelmini

Il Ministro Gelmini

I soldi per l’Università ci sono, ma sulla riforma pende l’incertezza dei voti del Fli. E’ approdata alla Camera la riforma dell’Università. Nella legge di stabilità, per gli atenei sono stati individuati gli 800 milioni che garantiranno il funzionamento del settore. Ma ora tocca al passaggio parlamentare dopo il via libera del Senato.

Nei giorni scorsi la commissione Bilancio aveva messo lo stop a norme di spesa previste nel ddl Università (tra le altre il comma 5 bis che prevedeva un piano di concorsi per l’assunzione di ricercatori).

Non sono previsti il ripristino degli scatti d’anzianità, le borse di studio e l’aumento degli assegni di ricerca. Non sono mancate polemiche – per mercoledì è stata annunciata una protesta davanti a Montecitorio – anche da parte dei finiani.

Potrebbe rivelarsi già oggi il destino del ddl di riforma dell’università, la cui discussione ha preso il via oggi alla Camera con il ministro Gelmini che si è rivolto ai deputati chiedendo di anteporre l’approvazione “ai pur legittimi interessi di parte”.

L’esito della pregiudiziale di costituzionalità, presentata ieri dal Gruppo del Pd, dipenderà dalle decisioni (ancora contrastanti) che prenderanno i deputati di Fli e Udc. Il vero “ago della bilancia” appaiono, in particolare, i finiani che oggi hanno ribadito la necessità di finanziare, assieme al provvedimento, l’assunzione di almeno un terzo degli attuali ricercatori nel ruolo di docenti associati e lo sblocco degli scatti meritocratici fissato dalla legge di stabilità.

Laurea honoris causa a Dacia Maraini

Dacia Maraini Laurea honoris causa a Dacia Maraini. Giuliano Volpe, rettore dell'Università di Foggia ha conferito ...

Gelmini: non votare la riforma è un paradosso

Gelmini "I soldi per l’università ci sono: non votare la riforma adesso che le risorse sono ...