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Politica

Aeroporto, Mazzoleni (Udc): allungare la pista a est per ridurre rumore

Di Redazione23 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giuseppe Mazzoleni

Giuseppe Mazzoleni

BERGAMO — Pubblichiamo questo intervento del consigliere comunale dell’Udc Giuseppe Mazzoleni in merito alla questione aeroporto.

“La zonizzazione acustica e le “Curve Isofoniche” sono state approvate dalla commissione aeroportuale; come sappiamo queste curve sono grafici molto importanti che permettono di avere un riferimento su come l’orecchio umano reagisca alle diverse frequenze. Le curve isofoniche sono il risultato della somma dei dati misurati dalle centraline di rilevazione del rumore dislocate sul territorio e definiscono difatti un modello, la zonizzazione si rapporta invece con il territorio e indica chi è dentro e chi fuori e pertanto dovrebbero cambiare alcune regole urbanistiche e gli strumenti di pianificazione. È evidente che la definizione delle curve isofoniche è solo la premessa per l’avvio di una vera mitigazione ambientale.

A tal proposito ritengo che dibattere sullo sviluppo dell’aeroporto oltre ad essere utile è anche necessario, ma dobbiamo essere tutti convinti che bisogna lavorare per coniugare il ruolo che lo scalo bergamasco ha assunto in questi ultimi anni con la compatibilità ambientale. L’aeroporto di Bergamo negli ultimi tempi è cresciuto tantissimo e nel panorama aeroportuale italiano si colloca al terzo posto in Italia per numero di passeggeri. Siamo in presenza di una grandissima azienda che produce più del 7 per cento del PIL della nostra provincia con circa 16.000 addetti e pertanto è evidente come l’aeroporto di Orio ricopra un ruolo centrale nell’assetto socio-economico bergamasco, nel quale rappresenta la prima impresa per volumi economici e posti di lavoro generati.

Diventa pertanto indispensabile potenziare gli investimenti sull’aeroporto; inoltre è di fondamentale importanza la realizzazione del tratto ferroviario verso la stazione di Bergamo, in vista dell’Expo 2015 per migliorare la mobilità e per consolidare la centralità di Orio e attuare tutte le opere e le attività di mitigazione dell’impatto ambientale in modo da attenuare il più possibile il disagio degli abitanti nelle zone colpite dal rumore e migliorarne la qualità della vita.

La competitività di Orio al Serio nel sistema aeroportuale lombardo, passa inevitabilmente da importanti programmi di investimento che permettono di far convivere armonicamente i contesti urbani con l’attività esercitata. Un aeroporto è un elemento essenziale della politica di sviluppo economico nazionale, regionale e locale poiché rappresenta un importante vantaggio concorrenziale per la promozione di un territorio: un aeroporto è sicuramente un motore di sviluppo per l’economia dell’area circostante, non solo in termini strettamente connessi alle attività di trasporto, ma soprattutto per l’intero sistema economico.

Lo sviluppo dell’aeroporto comporta il verificarsi di due tipi di benefici: da un lato fornisce un servizio di trasporto alle imprese e alle persone, garantendo la possibilità di rapidi spostamenti; dall’altro produce ricchezza in quanto “impianto produttivo”, che concentra una forte domanda di lavoro e grandi volumi di investimenti. Quindi l’aeroporto è un grande motore per la nostra economia, è un fattore strategico che deve essere gestito nel migliore dei modi sia dal punto di vista della visione di medio/lungo periodo che dell’ottimizzazione organizzativa, strutturale, economica senza mai dimenticare le persone che vengono maggiormente coinvolte nell’impatto acustico e atmosferico derivante dal movimento aereo.

Il Comune di Bergamo, oltre che azionista di Sacbo, è chiamato a condividere le scelte sul piano tecnico, della sicurezza e della mitigazione ambientale, ponendo nel corso degli anni le opportune osservazioni per la salvaguardia del benessere degli abitanti. Pertanto dall’analisi dei dati raccolti e dopo l’approvazione delle curve isofoniche ritengo opportuno che vengano adottati tutti gli accorgimenti necessari per la mitigazione ambientale quali ad esempio l’interruzione dei voli notturni, la correzione dell’attuale rotta di decollo che sorvola il quartiere di Colognola e poi l’Autostrada A4 anticipando la virata, l’obbligo di decollo per gli aeromobili a partire dal punto Alfa della pista 28 A che è situato più a est e non certo dal punto Bravo che è situato più vicino alla città di circa 500 metri, l’aumento dei decolli verso est e l’opportuna ottimizzazione della procedura di decollo per aumentare l’altezza del velivolo sopra i centri abitati. Inoltre dovranno essere messi a disposizione dei residenti maggiormente colpiti dall’impatto ambientale, investimenti necessari per la riduzione del rumore e per una migliore vivibilità delle aree interessate.

Quanto all’incremento dei voli, c’è un piano di sviluppo aeroportuale approvato in sede ministeriale nel 2003 e proiettato al 2015, che indica il numero dei movimenti aerei ammessi in un anno che è pari a 68.570. Dal momento che siamo molto vicini al raggiungimento di tale valore cosa accadrà al superamento del numero di movimenti? Il vero e unico indicatore è questo e pertanto non ritengo che si debba superare tale limite massimo.

Dopo quanto sopra esposto e ritenendo di importanza fondamentale la salute dei cittadini, credo che sia opportuno valutare tutte le opportunità tecnologiche in grado di mitigare il rumore soprattutto per coloro che non ottengono benefici dalla nuova rotta sperimentale.
Ritengo opportuno che Sacbo debba investire costantemente nella riduzione di tutti gli impatti ambientali derivanti dai movimenti aerei.
Pertanto è opportuno avviare una strategia che porti ad avere nel breve periodo tutti gli aeromobili di nuova generazione che hanno un impatto acustico molto inferiore alla seppur piccola percentuale di vecchia generazione ancora presente.

Infine è opportuno valutare l’opportunità di effettuare uno studio tecnico economico in relazione alla possibilità concreta di allungare la pista verso la zona est. Le piste già realizzate nel mondo evidenziano la fattibilità tecnica di una simile opera anche per il nostro aeroporto. Mi rendo conto che nel nostro caso ci possono essere alcuni vincoli che possono rendere non facilissima la realizzazione, ma altresì ritengo che tale soluzione permetterebbe di ridurre drasticamente l’impatto ambientale sulle aree interessate dal decollo. Infatti una maggiore lunghezza della pista permetterebbe in fase di decollo di sorvolare le stesse zone ad un’altezza di molto superiore a quella attuale riducendo in modo sensibile il rumore.

E mi permetto ancora di sottolineare che la salute dei cittadini deve essere sempre e comunque al primo posto”.

Giuseppe Mazzoleni
capogruppo Udc in consiglio comunale

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