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Truffa da 50 milioni: chiesti 6 anni per due bergamaschi

Di Redazione16 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La guardia di finanza

La guardia di finanza

BELLUNO — Cinque anni di reclusione e 20.000 euro di multa. E’ questa la condanna chiesta dal pubblico ministero del tribunale di Belluno Massimo De Bortoli per il responsabile della sede di Bergamo della “Gd Consulting”. Fra le richieste anche un anno e sei mesi e 8.000 euro di multa per un promotore finanziario bergamasco della stessa società.

Nell’udienza, durata oltre sette ore, il pm ha anche chiesto il rinvio a giudizio di altri 16 imputati. Il pm ha discusso i riti abbreviati a carico dei due bergamaschi poi l’udienza preliminare per gli imputati, 16 in tutto, che non hanno chiesto di accedere a riti alternativi.

Il giudice Giorgio Cozzarini, al termine della lunga requisitoria del pubblico ministero, ha rinviato i due riti abbreviati e l’udienza preliminare al 17 dicembre, per il prosieguo della discussione, con le arringhe dei legali di parte civile e dei difensori.

Dei due riti abbreviati, il primo era a carico di un 62enne di Bergamo. Secondo la pubblica accusa, Neri era una figura di spicco all’interno della società truffaldina che ha fatto sparire oltre 52 milioni di euro tra risparmi e soldi in nero delle quasi 500 parti offese.

Oltre ad essere il responsabile della sede di Bergamo, l’uomo era anche il commercialista dell’organizzazione. Avrebbe camuffato fiscalmente l’operato della società in modo da far risultare la situazione contabile legalmente ineccepibile. Dagli accertamenti della Guardia di Finanza è emerso che il bergamasco risultava in possesso di 41 libretti di risparmio, 29 dei quali al portatore.

L’altro imputato che ha avuto accesso al rito abbreviato è un 53 anni di Bergamo, promotore finanziario che raccoglieva denaro soprattutto in Lombardia.

Il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio di tutti i 16 imputati che non hanno chiesto di accedere ai riti alternativi. Fra di loro, anche tre bergamaschi e il capo della “Gd Consulting”, un 39enne residente a Lugano. I reati contestati a vario titolo vanno dall’associazione per delinquere finalizzata ad attività finanziarie abusive, attività abusiva d’intermediazione finanziaria ed esercizio abusivo in agenzia d’attività finanziaria.

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