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Politica

Bettoni (Udc): l’ospedale di San Giovanni Bianco faccia capo a Bergamo

Di Redazione15 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'ospedale di San Giovanni Bianco

L'ospedale di San Giovanni Bianco

BERGAMO — Dopo la vicenda del paventato trasferimento del poliambulatorio Asl di Ponte San Pietro ad altra sede, per decisione dell’Azienda ospedaliera di Treviglio, ci sono ancora movimenti nel settore sanitario bergamasco. Il consigliere regionale dell’Udc Valerio Bettoni ha presentato una mozione in consiglio regionale per chiedere il passaggio (il cosiddetto “afferimento”) all’Azienda ospedaliera di Bergamo. Ecco il testo della mozione.

“PREMESSO CHE

• l’ospedale di San Giovanni Bianco è collocato in un territorio di montagna, al centro del bacino naturale della Valle Brembana e della contigua Valle Imagna, delle quali costituisce l’unico riferimento ospedaliero per acuti;

• tale struttura è un presidio di fondamentale importanza per i cittadini della zona;

• il territorio servito dall’ospedale si caratterizza per le notevoli dimensioni, per le distanze, per le caratteristiche dei servizi presenti/assenti e per le difficoltà socio-economiche;

RILEVATO CHE

• rispetto ad alcune eccellenze riscontrabili nella struttura, si sono evidenziate negli anni, anche alcune problematicità che in aree così fragili necessitano di interventi tempestivi;

• l’afferimento all’Azienda Ospedaliera di Treviglio dell’ospedale provoca spesso problemi di ordine logistico ed operativo per quanto riguarda il trasferimento dei soggetti utenti, per la movimentazione del personale, per lo spostamento delle famiglie che assistono i loro cari nonché per l’assetto organizzativo fra le due realtà ospedaliere;

• nel piano di riorganizzazione dei servizi ospedalieri, relativi al nuovo presidio di Bergamo, molto probabilmente non sarà riconfermata la disponibilità di un reparto per l’accoglienza dei pazienti psichiatrici in fase acuta provenienti dal territorio va Ilare e che ciò comporterà un dirottamento di tali utenti in strutture ancora più distanti (probabilmente Calcinate);

• l’Ospedale di San Giovanni Bianco non è dotato di un reparto di Terapia Intensiva con le conseguenti problematiche nell’affrontare taluni casi;

• la vicinanza alla realtà di Bergamo nel passato ha sempre consentito una piena e proficua collaborazione con uno scambio di esperienze più semplice, intenso e frequente anche per quanto concerne il personale medico;

CONSIDERATO CHE

• la scelta fatta nel 1997 di afferire l’Ospedale di San Giovanni Bianco all’Azienda Ospedaliera di Treviglio ha sempre destato forti perplessità e diffusi malumori tra gli abitanti della Valle Brembana;

• la Valle Brembana e con esso il suo Ospedale non hanno nulla a che vedere con la realtà di Treviglio, oltre che per motivazioni di carattere storico-culturale, per evidenti ragioni di carattere geografico e per la rete dei collegamenti del trasporto pubblico che hanno influito direttamente sullo stesso processo di marginalizzazione e impoverimento della struttura ospedaliera;

• in questi anni è cresciuta, prima ancora nei cittadini che nelle Istituzioni, la consapevolezza che l’inserimento dell’Ospedale di San Giovanni Bianco nell’Azienda Ospedaliera di Treviglio anziché di Bergamo, da un lato ha inciso in termini negativi sulla organizzazione e la funzionalità dello stesso Ospedale e dall’altro ha determinato una pesante ricaduta in termini di difficoltà e disagio per la gente di tutta la Valle;

• circa 9000 cittadini della Valle Brembana hanno sottoscritto una petizione per richiedere l’afferimento dell’Ospedale di montagna all’Azienda Ospedaliera di Bergamo promossa dal “Comitato diamo un futuro all’Ospedale di San Giovanni Bianco”, presentata e depositata il 18/06/2007 all’Assessore Regionale alla Sanità e per la quale sono ancora in attesa di una risposta;

RITENUTO CHE

• Accanto alla qualità dei servizi erogati, una delle priorità che deve essere garantita dalle strutture ospedaliere è quella di evitare disagi ai cittadini specie quelli che si trovano in condizioni di maggiore debolezza e fragilità, oltre che scongiurare inutili sprechi di risorse;

• occorra evitare che persone anziane e in precarie condizioni di salute siano costrette, per stare vicine al proprio coniuge o ai propri cari, a soggiornare in strutture alberghiere a Treviglio o Caravaggio per settimane, per l’impossibilità e l’insostenibilità di quotidiani spostamenti, l’inesistenza di collegamenti diretti, ecc.;

IMPEGNA

Presidente della giunta e l’assessore competente ad attivarsi affinché: venga attuata un’attenta e definitiva valutazione sul tema dell’afferimento della struttura ospedaliera di San Giovanni Bianco all’Azienda Ospedaliera di Bergamo; Regione Lombardia, in occasione della riorganizzazione dei distretti sanitari, preveda e garantisca i migliori servizi sanitari possibili nelle aree particolarmente svantaggiate come lo è la Valle Brembana; sia istituito un tavolo tecnico-amministrativo che coinvolga il territorio vallare (rappresentanti delle amministrazioni Comunali, dell’Ambito territoriale, del distretto Asl) nella progettazione, definizione e gestione delle scelte strategiche in ambito sanitario”.

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