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Dopo l’omicidio Betti, 37 donne denunciano abusi dai mariti

Di Redazione12 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Violenza sulle donne

Violenza sulle donne

TREVIGLIO — Dopo l’omicidio di Silvia Betti, che ricorderete fu accoltellata dal marito Luigi Marenza nella loro abitazione di Treviglio il 12 ottobre scorso, ben 37 donne si sono rivolte allo “Sportello donna” per denunciare abusi da mariti, congiunti o familiari.

E’ drammatica l’immagine descritta da queste situazioni familiari. I racconti delle donne che si sono rivolte allo sportello della cooperativa Sirio di Treviglio parlano di abusi e maltrattamenti. Ad accomunare tutte le donne il desiderio di evitare tragedie familiari come quella costata la vita a Silvia Betti.

La donna trevigliese fu uccisa perché il marito non sopportava l’idea di una separazione. L’episodio ha fatto emergere un problema, quello della violenza subita dalle donne, in preoccupante incremento in città e zone limitrofe ma talvolta poco evidente perché celato dalla mura di casa.

Secondo i dati più recenti pubblicati dall’Istat, il 14,3 per cento delle donne italiane è stata oggetto di violenze da parte del partner: per la precisione, il 12 per cento è stato oggetto di violenza fisica e il 6,1 per cento di violenza sessuale.

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