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Editoriali

Tris di vittorie e la Dea vola: a Empoli gara fondamentale

Di Redazione10 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Doni abbraccia Bonaventura

Doni abbraccia Bonaventura

BERGAMO – Signori, ci siamo: ad Empoli andrà in scena il primo match davvero decisivo della stagione. Non è una forzatura, dopo il filotto di successi contro Padova, Triestina e Modena l’Atalanta è di fronte ad una partita che, dal punto di vista mentale, può dire tantissimo.

Gli schiaffi di Piacenza (che rabbia, erano tre punti già in tasca e ora si andrebbe a braccetto con il Novara) sono serviti, un po’ come quelli che molti di noi hanno preso per tornare sulla retta via. Per i nerazzurri, quella via si chiama “Autostrada verso la A”: non giriamoci attorno, la superiorità dimostrata quando la testa ha tenuto con concentrazione e aggressività è stata perfino imbarazzante.

Qualche numero? In otto giorni l’Atalanta ha fatto nove punti, ha segnato sei gol subendone solo uno e sbagliando un rigore. I pali sono due, le occasioni da gol create circa una ventina mentre le parate di Consigli si contano sulle dita di una mano.

Anche contro il Modena, nel turno infrasettimanale, non sono mancate le buone notizie. Manfredini e Troest, ad esempio. I due lungagnoni della difesa incarnano appieno l’idea di muro che Colantuono ha sempre amato: al cospetto del guizzante Bellucci e di Cani non hanno praticamente mai sofferto e la risposta è stata positiva. Il ragazzo scandinavo, in particolare, stupisce ad ogni gara e se anche Raimondi e Bellini (due bergamaschi con il sangue atalantino) iniziano a girare tanto e bene il pacchetto arretrato è una garanzia.

A centrocampo, Carmona si conferma regista basso vecchio stile e l’unica preoccupazione sensata è legata alla sua tenuta: riuscirà a giocare fino a Maggio senza tirare il fiato? Barreto ha fatto cose normali, l’unico che invece sembra la brutta copia del passato è Padoin.

Davanti, finalmente, si è visto un Ardemagni vispo e pimpante che nell’immediato futuro non potrà che tornare a far quello che ha dimostrato a Cittadella: i gol. Contro i canarini ha conquistato un rigore, ha creato alcune situazioni davvero importanti e si è mosso con grande generosità fino al momento in cui Colantuono lo ha tenuto in campo. Giocherà anche ad Empoli, con Ruopolo e Doni: era tutto preventivato, la squalifica in arrivo per Tiribocchi toglierà anche i dubbi più piccoli.

Mettiamo in archivio la vittoria sul Modena, dunque, e pensiamo all’Empoli. Al Castellani sarà dura, soprattutto perchè la squadra di Aglietti sembra nata per imbrigliare gli avversari. Le vittorie toscane sono soltanto 4 (2 in casa) e ma i 10 pareggi completano un cammino fin qui immacolato: nessuno, infatti, è riuscito a mettere sotto i toscani.

Andranno in campo la prima (Empoli, 9 gol) e la seconda (Atalanta, 10 gol come Novara e Varese) difesa meno battute della serie B, probabilmente sarà una gara molto tattica e gli equilibri saranno sottilissimi. Potrebbe andar bene anche un pari ma tutti gli appassionati atalantini, questi discorsi, non vogliono nemmeno sentirli: se si batte anche l’Empoli, chi la ferma più questa AtalantA?

Fabio Gennari

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