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Economia

Regione: il Pirellone paga i fornitori a 60 giorni

Di Redazione10 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pirellone

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MILANO –I tagli imposti dal Governo comportano “sacrifici” per il bilancio regionale così come per i Comuni, le Province e i cittadini, ma la “tradizionale robustezza della Regione Lombardia e le pratiche virtuose portate avanti negli anni ci consentono di ridurre al minimo questi sacrifici e di continuare a garantire la qualità dei servizi”.

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha sintetizzato in questo modo i contenuti della manovra di bilancio 2011 che, insieme alla legge finanziaria, è stata approvata dalla Giunta regionale. Affiancato dal vice presidente Andrea Gibelli, dall’assessore al Bilancio, Finanze e Rapporti istituzionali Romano Colozzi e dall’intera Giunta regionale, Formigoni ha illustrato alla stampa le linee del bilancio: 24,9 miliardi – di cui 15,2 per la sanità e ben 3,5 per il Fondo perequativo di solidarietà nazionale per le Regioni – oltre 1,5 miliardi di investimenti nel prossimo triennio e nessun aumento della pressione fiscale (compresa la conferma dell’abolizione della tassa sul metano).

Delineando il contesto in cui si inserisce questo provvedimento, Formigoni ha ricordato come occorra far fronte a minori trasferimenti statali per 1,2 miliardi rispetto al 2010. Anche il Patto di stabilità è stato diminuito sia sul versante degli impegni (da 4,4 miliardi a 3,950 miliardi) sia sul versante dei pagamenti (da 4,340 miliardi a 3,7 miliardi).

“La manovra nazionale – ha spiegato Formigoni – pesa in maniera significativa e colpisce soprattutto i settori dei trasporti e delle politiche sociali. Anche quest’anno Regione Lombardia prosegue comunque nella politica di totale rispetto del Patto di stabilità. Approvando questo bilancio a legislazione vigente abbiamo voluto compiere una scelta di assoluta trasparenza”. A questo proposito Formigoni ha ricordato come sia aperto un Tavolo di negoziazione tra il Governo e tutte le Regioni, che hanno chiesto risorse aggiuntive ritenendo insostenibili i tagli di luglio.

“Da questo Tavolo – ha aggiunto il presidente – ci attendiamo risposte significative soprattutto sul fronte del trasporto pubblico locale”. Si parla informalmente della cifra di 1 miliardo di risorse in più per tutte le Regioni. “Il provvedimento varato dalla Giunta – ha spiegato ancora Formigoni – risponde innanzitutto all’esigenza di assicurare la copertura di tutte le spese obbligatorie, cioè quelle legate a contratti, leggi, ecc. Evitiamo trucchi contabili a volte usati da altre amministrazioni per spostare al futuro gli obblighi di spesa, all’insegna della chiarezza e trasparenza assoluta”.

“Questa manovra – ha aggiunto il vice presidente Gibelli – rappresenta un esempio di virtuosità e dà un messaggio importante anche alle altre Regioni. Anticipiamo un patto di responsabilità tra le Regioni, definendo un’architettura per cui la Lombardia diventa un modello per chiunque chieda finanziamenti pubblici. E’ una manovra che si può definire di proto-federalismo, che mostra la capacità della Lombardia di anticipare strumenti che devono diventare patrimonio comune. E’ un provvedimento che rappresenta un termine di paragone che deve essere considerato raggiungibile anche da altri”. Gibelli ha parlato anche della capacità lombarda di unire “virtuosità e competitività”, abbandonando qualunque criterio assistenzialistico.

EFFICACE GESTIONE DELLA SPESA – Considerato il taglio dei trasferimenti, la manovra 2011 si caratterizza per una ancora più attenta razionalizzazione delle spese, messa in atto per poter destinare maggiori risorse agli investimenti e alla ripresa economica. L’efficienza gestionale raggiunta è dimostrata, ad esempio, dal fatto che in Lombardia l’indicatore relativo alla spesa per il personale su 1.000 abitanti è 0,55, il più basso in Italia (dati Corte dei Conti), a fronte di una media nazionale di 1,7.

“Sono state ulteriormente ridimensionate – ha aggiunto Formigoni – le spese di rappresentanza, le spese per incarichi di consulenza (già ridotte all’osso) e per comitati tecnico-scientifici, le spese legali, le spese di affitto, le missioni e i rimborsi spese ai componenti della Giunta”.

L’insediamento a Palazzo Lombardia consentirà poi di creare ulteriori spazi di razionalizzazione, soprattutto per ciò che riguarda la spesa relativa agli affitti e alle utenze. Prosegue inoltre la riduzione del numero dei dirigenti, che erano 660 nel 1995, 340 nel 2005 e saranno 240 nel 2011.

RIDUZIONE TEMPI DI PAGAMENTO – L’attenta gestione finanziaria è testimoniata anche dalla velocizzazione dei tempi di pagamento: a tal proposito, è degna di rilievo una norma (unica in Italia) inserita nell’attuale manovra, che impone, entro la fine del 2011, il pagamento dei fornitori di beni e servizi di tutto il sistema regionale lombardo entro 60 giorni, anticipando le indicazioni delle normative europee in materia.

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