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Economia

Trasporti pubblici: rischio rincari del 25 per cento

Di Redazione7 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un treno regionale

Un treno regionale

MILANO — Per spingere i lombardi ad utilizzare i trasporti pubblici la Regione Lombardia introdurrà un bonus per le famiglie che viaggiano sui treni locali. E’ una delle proposte avanzate dall’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Raffaele Cattaneo, nella riunione al Pirellone sul trasporto pubblico locale alla quale hanno partecipato rappresentanti delle Province, aziende, associazioni di consumatori e comitati dei pendolari.

L’obiettivo, fa sapere Cattaneo in una nota, è “spingere le famiglie a utilizzare i mezzi pubblici venendo loro incontro sull’acquisto dei biglietti con incentivi e agevolazioni per i nuclei che utilizzano i treni. Gli operatori del ferro hanno già dato la propria adesione”.

Fra le proposte di Cattaneo, finalizzate a mitigare gli effetti della manovra finanziaria, ci sono anche provvedimenti per l’integrazione tariffaria e la fidelizzazione dell’utenza. A oggi i tagli per il trasporto pubblico locale in Lombardia ammontano a 247 milioni di euro. L’impegno assunto dall’assessore è di far scendere ulteriormente la quota dei tagli al di sotto dei 200 milioni.

La scure di Tremonti sui contributi statali alle Regioni dunque potrebbe causare più di un problema. La Regione sarà costretta a tagliare comincerà le tratte meno frequentate, eliminando le linee con pochi passeggeri.

Il centrosinistra è già sul piede di guerra. Il gruppo del Pd in consiglio regionale ha fatto notare che, se le cose non cambiano, dal 1 gennaio 2010 ciò si potrebbe tradurre in un aumento delle tariffe del 27 per cento. “Con questi aumenti si colpiscono due milioni di pendolari lombardi che fino a ora hanno preferito il mezzo pubblico all’automobile – dichiarano Luca Gaffuri e Stefano Tosi – Tutto ciò significa chiedere soldi in più alle famiglie e aumentare il traffico e lo smog, che è il contrario di ciò che dovremmo fare”.

Ancor più dura la Cgil che in una nota ha affermato: “Le proposte dell’assessore della Regione Lombardia di fronte alla scure dei tagli al trasporto pubblico locale sono sbagliate e colpiscono utenti e lavoratori. Se, come e’ annunciato, dal 1 di gennaio del 2011 avremo una aumento medio delle tariffe del 25 per cento, a fronte di un’inflazione dell 1,5, è solo a causa delle decisioni di un Governo che ha 8 ministri lombardi e che sembrano insensibile a quanto avverrà. A questo si deve aggiungere un taglio intorno al 10 per cento dei servizi che colpirà sia ferrovie che trasporto su gomma. Quindi meno servizi e piu’ cari!”.

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