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Politica

Acqua: Milesi interroga la Provincia sulle società partecipate

Di Redazione5 novembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Interrogazione sulle partecipate della Provincia

Interrogazione sulle partecipate della Provincia

BERGAMO — Il consigliere della Lista Bettoni Vittorio Milesi ha presentato un’interpellanza in consiglio provinciale riguardante le società partecipate dalla Provincia operanti nell’ambito del ciclo idrico integrato. Il documento è stato firmato anche dai consiglieri Cinzia Baronchelli e Mario Marinoni. Ecco il testo:

“I sottoscritti consiglieri provinciali, ai sensi dell’art. 33 del regolamento del consiglio provinciale, considerato che la Provincia di Bergamo detiene in diverse società che operano nell’ambito del ciclo idrico integrato le seguenti quote di partecipazione:
1) Cogeide Spa quota partecipazione del 14,32%;
2) Cosidra Spa quota di partecipazione del 25%;
3) Consorzio depurazione Valle Seriana inferiore Spa quota di partecipazione del 22,74%;
4) Consorzio Territorio e Ambiente Valle Gandino Spa quota di partecipazione del 25%;
5) Gesidra Spa quota di partecipazione del 24%;
6) Hidrogest Spa quota di partecipazione del 12,98%;
7) Ria Spa quota di partecipazione del 22,72%;
8) Serio Gestione Acque Spa quota di partecipazione del 25%;
9) Tutela Ambientale del Sebino Spa quota di partecipazione del 15%;
10) Zerra Spa quota di partecipazione del 25%;

rilevato che dal 1 gennaio 2007 a seguito della nascita di Uniacque Spa la gestione del servizio idrico integrato sul territorio provinciale è stata affidata a tale società e che è pertanto venuto meno lo scopo societario primario di tutte le società che gestivano segmenti o l’intero ciclo idrico integrato; evidenziato in tal senso che le società partecipate dalla Provincia nella gran parte dei casi (ad eccezione di Cogeide Spa e Hidrogest Spa che non hanno ancora ceduto la gestione del servizio ad Uniacque) hanno oggi come unica, residuale attività, la gestione del patrimonio; ritenuto indispensabile che anche alla luce della necessità di evitare sprechi di risorse pubbliche venga valutata, in accordo con i Comuni interessati, l’utilità del mantenimento di tali società e l’opportunità di una presenza della Provincia in tali compagini societarie in presenza di un quadro di riferimento completamente diverso rispetto al passato;

interpellano il presidente della Provincia per conoscere:
1. se non ritenga opportuno valutare con i Comuni soci di tali società l’opportunità e l’utilità del mantenimento di società che a seguito della nascita di Uniacque si trovano oggi ad operare con scopi, finalità e obiettivi radicalmente mutati rispetto a quelli originari;
2. se non ritenga opportuno promuovere la costituzione di un’unica Società a livello provinciale nella quale le società in argomento ed eventualmente gli stessi Comuni conferiscano il patrimonio delle reti del servizio idrico integrato.

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