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Bergamo

Landini (Fiom): nelle aggressioni alla Cisl non ci sono martiri né eroi

Di Redazione26 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Maurizio Landini

Maurizio Landini

BERGAMO — E’ sbagliato aggredire le sedi sindacali, “ma in quello che sta accadendo non ci sono santi né eroi”: non accenna ad abbassare la guardia la Fiom di Bergamo dopo un mese di polemiche seguite all’assalto a base di uova alla sede Cisl di Treviglio.

Qualche giorno fa è stato organizzato un incontro per siglare la pace definitiva tra i sindacati ma la Fiom non si è presentata. Oggi a Bergamo il segretario generale nazionale Maurizio Landini ha specificato che “quello è stato un errore, non si può vedere la nostra controparte in un altro sindacato. Ma non possono continuare a dirci che siamo sull’orlo della violenza e non si può non essere preoccupati quando un ministro afferma che noi tiriamo al morto”.

“Sappiamo di non dover fare niente che ci faccia passare da irresponsabili – ha continuato Landini – ma sappiamo che non ci sono né martiri né eroi. Ci ricordiamo quella storia della sindacalista della Cisl aggredita a Melfi, che poi si è scoperto che non era vero. E notiamo che con Bombassei chissà perché ci sono sempre accordi separati mentre con Calearo non era così. Giocano tutti a dividerci, ma sanno bene che il punto è ciò che sta succedendo nelle fabbriche”.

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