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Politica

Gruppo choc su Facebook: la Gelmini rinuncia a festa Pdl

Di Redazione26 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il ministro Maria Stella Gelmini

Il ministro Maria Stella Gelmini

BERGAMO — Minacce pesanti, via Facebook. E così il ministro dell’Istruzione e Università Maria Stella Gelmini – bergamasca d’adozione – è stata costretta a rinunciare alla festa del Popolo della Libertà che si è tenuta nel fine settimana a Rossano Veneto, nel Vicentino.

“Ho chiesto al ministro Gelmini di non venire domenica, a differenza di quanto concordato, alla festa del Pdl per la sua e la nostra incolumità” ha rivelato alla stampa Elena Donazzan, assessore regionale al lavoro e all’istruzione.

Il socialnetwork Facebook nei giorni scorsi aveva ospitato l’exploit del gruppo “Uccidiamo la Gelmini”, scegliendo come logo un’immagine del ministro seduta su un divano, legata, mani e piedi, e imbavagliata. In poche ore il gruppo aveva raccolto 400 adepti, generando dure prese di posizioni e attestati di solidarietà nel mondo politico.

Dettagliati rapporti delle forze dell’ordine inoltre parlavano di mobilitazione di alcuni centri sociali, in particolare del Padovano, e pullman in arrivo da tutta Italia per organizzare una protesta clamorosa. Da qui la decisione di lasciar perdere: troppo rischioso. “Mi sono confrontata con il ministro Gelmini – ha spiegato la Donazzan – e l’ho sentita determinata nelle sue posizioni, non disposta a farsi ricattare dalle minacce, ma le ho chiesto di non partecipare soprattutto perché è una festa, che volevamo quale incontro sereno e di confronto con i nostri quadri del territorio e i tanti simpatizzanti con bimbi e famiglie”.

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