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Politica

Bossi: andare al voto non è un colpo di Stato

Di Redazione25 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Umberto Bossi

Umberto Bossi

SOTTO IL MONTE — Umberto Bossi entra nel dibattito sul Lodo Alfano e da una festa della Lega Nord di Sotto il Monte sostiene che “se Berlusconi lo vuole ritirare va bene”. Secondo il leader del Carroccio, però, il premier è un perseguitato e bisognerebbe fare come in Francia: proteggere con uno scudo il primo ministro, anche perché “in Italia la magistratura si comporta male”.

In seguito, rispondendo a Gianfranco Fini secondo cui un eventuale nuovo governo non sarebbe un colpo di Stato, il leader del Carroccio ha replicato sostenendo che neanche andare al voto lo sarebbe. “Se il governo e questo cade, si va al voto e non è un colpo di Stato perché si è già fatto in passato” ha dichiarato Bossi.

Nel corso del comizio il Senatur ha poi rilanciato la riforma federale. “Bisogna fare il federalismo delle istituzioni. E’ una mia idea, a partire dal Senato delle regioni. Ma perché non l’hanno votata allora, perché non erano a favore quando abbiamo fatto la devolution?” ha dichiarato il leader della Lega. E ha precisato: “Insieme alla sinistra si scagliarono tutti contro e usarono la gente del sud”. Secondo Bossi, infine, non è eliminando le province che si riducono gli sprechi. “Non è mica lì che bisogna fare i risparmi – ha affermato – ma impedendo che in certe regioni si sprechino le risorse”.

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