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Incredibile Atalanta: il Piacenza vince 3-2 in rimonta

Di Redazione23 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'ingresso in campo delle squadre

L'ingresso in campo delle squadre

PIACENZA – Incredibile sconfitta a Piacenza per l’Atalanta di Stefano Colantuono. Dopo un primo tempo assolutamente dominato, la squadra nerazzurra subisce tre reti nella ripresa tutte sugli sviluppi di un calcio piazzato e getta alle ortiche un successo già scritto.

La partita inizia alle 15 in punto e lo stadio Garilli è praticamente deserto, i 250 appassionati giunti da Bergamo sono l’unica nota di colore interessante e si scaldano immediatamente al 1′ quando Doni pesca Tiribocchi in area ma la difesa libera agevolmente.

Il Piacenza si affida alla verve di Cacia, miglior marcatore emiliano con 5 reti, che al 6′ smarca Anaclerio sulla sinistra, cross tagliato e zuccata di Guzman parata a terra da Consigli; l’Atalanta risponde subito con Raimondi(7′) che mette al centro, Tiribocchi spizza sul secondo palo dove Doni manca il controllo a due metri dalla porta vanificando una buonissima occasione.

I nerazzurri controllano la gara, la squadra di Madonna prova a proporsi solo in contropiede e al 12′ è ancora Cacia a rendersi pericoloso con una fuga in campo aperto conclusa da un destro pericoloso ben controllato dal portiere nerazzurro: Barreto al 15′ riceve un ottimo pallone da Ruopolo e pesca Tiribocchi in verticale, destro repentino di collo pieno e sfera sopra la traversa.

Dopo alcuni minuti di stanca, la partita si mette sui binari giusti grazie ad un contropiede magistrale dell’Atalanta: siamo al 25′ lancio millimetrico di Carmona per Ruopolo in campo aperto, l’ex attaccante dell’Albinoleffe gestisce molto bene la transizione e pesca in verticale Simone Tiribocchi, sinistro morbido e gol del vantaggio.

Il buon momento della squadra bergamasca, a differenza di altre volte, paga subito e per il 2-0 gli appassionati nerazzurri devono aspettare solo quattro minuti: al 29′ Ruopolo e Doni al limite fraseggiano bene, l’assist sulla destra trova Barreto che di sinistro costringe Cassano al miracolo ma sulla respinta Doni è appostato e di testa mette in ghiaccio il risultato.

Il match cala un po’ di intensità, i nerazzurri controllano senza problemi e dopo un’incursione di Catinali a destra che cerca inutilmente Cacia (37′) è Barreto a farsi vedere al tiro al 42′ senza fortuna: l’Atalanta gioca bene e fraseggia alla grande sostenuta dai suoi tifosi che, a differenza di gare come quella di Novara, vedono finalmente una squadra che concretizza per quanto produce.

Madonna ad inizio ripresa cambia volto alla sua squadra, con Volpi e Avogadri al posto di Mandorlini e Mei cerca di dare la classica scossa e il primo pericolo creato porta la firma di Guzman (48′) che di sinistro spedisce alto.

Un fallo da dietro di Troest su Cacia (49′,ammonito) regala una punizione al Piacenza dai 22 metri: battuta di Volpi, super parata di Consigli con la palla che resta lì per Marchi che insacca prontamente l’inaspettato 1-2.

Nonostante la rete emiliana, l’Atalanta continua a controllare la partita e Barreto (56′) conclude di poco a lato un’azione insistita che ha tenuto per un paio di minuti il Piacenza in apnea a protezione della propria porta.

Colantuono al 65′ cambia volto all’Atalanta con Pettinari al posto di Ruopolo, la squadra si schiera con un 4-4-1-1 più coperto in fase difensiva ma pochi secondi dopo, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Guzman, è Anaclerio ad insaccare di testa l’incredibile 2-2.

Il doppio gol subito su punizione certifica un approccio ed un’attenzione sicuramente non all’altezza della situazione, peccato perchè dal punto di viste della manovra non c’è davvero partita e il 2-2 piacentino è casuale.

Il tecnico dell’Atalanta inserisce Ardemagni per Doni al 75′, la frittata nerazzurra del secondo tempo viene completata dalla splendida punizione di Guzman che al 78′ insacca un sinistro perfetto alle spalle di Consigli: vantaggio assolutamente incredibile.

L’ultimo cambio del tecnico bergamasco è Bonaventura per Raimondi (86′), Padoin scala in difesa e il 4-4-2 finale con gli esterni fantasia, simile a quello visto nelle prime giornate, è un chiaro tentativo di riacciuffare il risultato in extremis.

Bonaventura all’ 85′ costringe Cassano ad un autentico miracolo in angolo, due minuti più tardi raccoglie un assist di Pettinari ma trova la difesa a deviare e nell’assalto finale l’Atalanta ci mette più cuore che altro non riuscendo a creare grossissimi pericoli dalle parti di Cassano.

PIACENZA – ATALANTA 3-2

Reti: 25′ Tiribocchi(A), 29′ Doni(A), 51′ Marchi(P), 66′ Anaclerio(P), 78′ Guzman(P)

PIACENZA: Cassano, Mei (46′ Avogadri), Conteh, Zammuto, Anaclerio, Marchi (76′ Bini), Catinali, Mandorlini (46′ Volpi), Guzman, Graffiedi, Cacia. All: Madonna

ATALANTA: Consigli, Raimondi (83′ Bonaventura), Troest, Peluso, Bellini, Barreto, Carmona, Padoin, Doni (75′ Ardemagni), Ruopolo (65′ Pettinari), Tiribocchi. All: Colantuono

Ammoniti: Raimondi (A), Troest (A)

Fabio Gennari

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