iscrizionenewslettergif
Sebino

Picchiò la moglie incinta e le fece perdere il bimbo: arrestato

Di Redazione22 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'auto dei Carabinieri

L'auto dei Carabinieri

CASTELLI CALEPIO — Dovrà scontare tre anni, nove mesi e dieci giorni di carcere l’impresario edile della Valcalepio che è stato condannato in rito abbreviato per aver procurato un aborto alla moglie dopo averla picchiata.

L’uomo – un 45enne già tradotto in carcere dai carabinieri – è stato condannato anche per lesioni aggravate, maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate nei confronti della ex moglie.

I due si erano sposati nel 2000. L’anno successivo era nato il loro unico figlio. I fatti contestati però risalgono a un periodo successivo dal 2005 al 2009. La donna che oggi ha 32 anni aveva raccontato ai carabinieri di essere stata picchiata e maltrattata ripetutamente. L’episodio più grave sarebbe accaduto nel settembre del 2006, quando la giovane era ai primi mesi della seconda gravidanza.

Secondo quanto raccontato dalla donna, il coniuge durante una lite le avrebbe sferrato un pugno in pancia. Una decina di giorni più tardi la moglie si era accorta di aver perso il bimbo che portava in grembo. L’uomo su questo episodio ha sempre negato.

Operaio in bicicletta muore travolto da due auto

La corsa dell'ambulanza CAROBBIO DEGLI ANGELI -- E' morto investito da due automobili. Il tragico incidente è avvenuto ...

Disoccupata di 33 anni si getta dal quarto piano

L'ambulanza LOVERE -- Potrebbe esserci un suicidio alla base della tragedia che si è consumata questa ...