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Politica

Fontana scrive ad Alfano: la scuola di magistratura la paghi Roma

Di Redazione22 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gregorio Fontana (a sinistra), con Jannone e la Brembilla

Gregorio Fontana (a sinistra), con Jannone e la Brembilla

BERGAMO — Scuola di magistratura, il deputato bergamasco del Popolo della Libertà Gregorio Fontana ha scritto al ministro della Giustizia Alfano. “Ora che il Consiglio Superiore della Magistratura, benché con tre anni di ritardo, ha nominato i membri di sua competenza nel Comitato Direttivo, la comunità bergamasca deve essere liberata dall’onere dell’affitto dei locali».

A causa dei ritardi del Csm (che ha perso tre anni nell’incapacità di completare con i suoi rappresentanti Direttivo, così come richiedeva la normativa) Comune e Provincia di Bergamo hanno sostenuto per 3 anni il costo dell’affitto della sede della “scuola fantasma”: “Ora tocca a Roma”, scrive Fontana.

Nel giugno scorso, Fontana si era fatto promotore di una lettera-appello (sottoscritta anche da altri parlamentari) indirizzata al Capo dello Stato: “Anche grazie all’interessamento del Presidente Napolitano, a luglio la situazione si è sbloccata, con la nomina dei membri del Direttivo – spiega – Ma questo resta un caso vergognoso di quanto la burocrazia e l’inefficienza che continuano ad annidarsi a Roma possano complicare l’avvio di un progetto deciso, finanziato e della massima importanza. E questo nonostante la buona volontà dei ministri che si sono succeduti negli anni”.

Mentre infatti il Ministero della Giustizia provvide a nominare i membri del Comitato direttivo di sua competenza nel 2007, per oltre tre anni il CSM si è rifiutato di scegliere i suoi sette membri.

Insomma, tutto pronto? “Bisogna passare dalle parole ai fatti – dichiara Fontana – Il Ministero deve accollarsi l’onere dell’affitto, Provincia e Comune non possono più continuare a pagare: è assurdo che i bergamaschi continuino a sostenere questa spesa, l’abbiamo fatto già troppo a lungo e (purtroppo) a vuoto”.

Una risposta veloce in questo senso è essenziale per ridare credibilità a un progetto che è importante per tutta la comunità bergamasca: “Siamo lieti che il Ministero abbia scelto Bergamo come sede del Direttivo di tutte le scuole di magistratura del Paese – chiarisce Fontana – ma ora occorre che le lentezze che si sono accumulate vengano fatte dimenticare accelerando l’attuazione della Scuola”.

L’organo direttivo è infatti in carica da oltre due mesi, e quindi è finalmente in condizione di essere pienamente operativo: “Canone di locazione a parte, il Comitato Direttivo si insedi al più presto e “scacci i fantasmi” dalle aule per troppo tempo lasciate vuote al Collegio S. Alessandro, cominciando in tempi rapidi a svolgere le sue funzioni di direzione e organizzazione, di amministrazione, di nomina docenti e di programmazione dei corsi”, conclude Fontana.

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