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Italia

Assassinio di Avetrana: lo zio dormiva, Sarah uccisa in casa?

Di Redazione20 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I protagonisti di questa terribile storia

I protagonisti di questa terribile storia

TARANTO — I carabinieri hanno bussato questa mattina alla casa di Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri. La loro visita è durata pochi minuti. Subito dopo la mamma mamma di Sabrina è uscita in auto scortata, per una destinazione sconosciuta. Forse la Procura dove sarebbe stata convocata per essere sentita nel pomeriggio, dopo l’interrogatorio dell’altro ieri.

Alcune chiavi e la corda con cui è stata uccisa Sara. Questi gli elementi che, secondo quanto si apprende, i militari avrebbero cercato nell’abitazione di Michele e Sabrina Misseri per riscontrare alcuni dettagli emersi nel corso delle indagini. I militari avrebbero cercato un mazzo di chiavi cui avrebbe fatto riferimento la mamma di Sara e che non è stato ancora recuperato. E poi quella corda che, secondo Michele Misseri, è stata usata per uccidere la ragazza.

Intanto chi era presente all’incontro descrive la reazione della 22enne cugina di Sara alle accuse del padre come quelle di una persona che forse si aspettava la chiamata in correità da parte del genitore. Anche oggi gli investigatori hanno fatto intendere che il cerchio attorno alla vicenda è tutt’altro che chiuso e che si cerca ancora una parte di verità, soprattutto in relazione ai ruoli ricoperti dalle persone coinvolte direttamente nella vicenda.

Secondo gli ultimi sviluppi lo zio della quindicenne uccisa il 26 agosto potrebbe aver avuto un ruolo nel solo occultamento del cadavere e non nell’omicidio che, se fosse confermata questa versione, sarebbe opera soltanto di Sabrina. Il difensore dell’uomo, l’avvocato Daniele Galoppa, ha affermato in effetti che al termine delle indagini a carico del suo assistito “potrebbe rimanere solo l’accusa di occultamento di cadavere”. E proprio lo zio di Sarah sarà sentito nuovamente dai magistrati in sede di incidente probatorio in relazione alla volontà, manifestata al suo legale, di ritrattare parte della sua confessione (soprattutto la presunta violenza sessuale sul cadavere di Sarah).

L’incidente probatorio, chiesto dalla difesa di Sabrina Misseri, figlia di Michele e accusata di concorso in omicidio e sequestro di persona, non è stato ancora fissato dinanzi al gip del tribunale. Il difensore di Michele Misseri ha già fatto sapere di essere contrario.

“Mia sorella è innocente, lo sappiamo al mille per mille”. Lo ha detto stamattina Valentina Misseri per telefono a Radio citta futura, che ne dà notizia in una nota, in relazione alla posizione processuale della sorella Sabrina. “Io non c’ero quando Sara è stata assassinata – aggiunge – ma sono convintissima che è mio padre che mente. Non vogliamo rilasciare interviste. Mia madre non riesce proprio a parlare. Le interviste che abbiamo rilasciato finora hanno soltanto danneggiato mia sorella: adesso si permettono anche di psicanalizzarla attraverso il video, quando si sa che tutte le persone che non sono abituate a stare davanti alle telecamere non sono se stesse”. Ultima battuta di Valentina Misseri sull’assedio di giornalisti e tv davanti a casa: “Sono venuti qua, hanno litigato anche in casa per avere l’intervista da mia sorella e sono stati fortunati ad avere a disposizione una famiglia buona che non ha saputo dire di no”.

Per evitare di essere intercettati, e sospettando che i carabinieri avessero nascosto cimici, in casa Misseri negli ultimi tempi si comunicava con i pezzi di carta. Lo riporta la Gazzetta del Mezzogiorno precisando che dopo la lettura i bigliettini di carta venivano distrutti. Il quotidiano barese, inoltre, dà notizia che quattro impronte di altrettante persone sono state rilevate dai militari del Ris di Roma nel vano batteria del telefonino di Sara.

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