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Bergamo

Chiede 2000 euro per “ammorbidire” i controlli: condannato ispettore Siae

Di Redazione19 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Bergamo

Il tribunale di Bergamo

BERGAMO — E’ stato condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) il collaboratore della Siae che  aveva chiesto duemila euro al titolare della discoteca Genesi di Dalmine in cambio di controlli più morbidi. Il fatto illegale risale al 21 marzo di due anni.

L’uomo, un 42enne agente di commercio della Valle Imagna con un contratto di collaborazione esterna con la Siae (in parte risarcita), l’ente che si occupa dei diritti d’autore di musica e film, era stato denunciato dal gestore della discoteca. L’accusa era di concussione.

Durante le indagini i carabinieri avevano potuto documentare lo scambio di denaro tra il titolare del locale e l’ispettore Siae. Inoltre, gli investigatori erano riusciti ad ascoltare le telefonate del 42enne e poi avevano organizzato una trappola per la consegna della mazzetta, con tanto di banconote fotocopiate.

Nel filmato registrato si vedeva l’ispettore a colloquio con il titolare della discoteca per alcuni minuti. Poi lo scambio del denaro. Una volta intascati i soldi, l’agente di commercio era uscito dalla stanza ed era stato bloccato dai carabinieri.

L’ispettore si era difeso spiegando che era stato il gestore del locale, suo amico, a chiedergli di alleggerire le ispezioni.

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