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Mamme e Bimbi

L’acido folico non riduce i rischi cardiovascolari

Di Redazione15 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Acido folico

Acido folico

La grande virtù dell’acido folico si ‘limita’ alla prevenzione dei difetti del tubo neurale durante la gestazione. Un recente studio dimostra infatti che gli integratori nutrizionali a base di acido folico interagiscono con alcune proteine implicate nelle patologie cardiache, ma non abbassano il rischio cardiovascolare. Lo rivelano i ricercatori dell’ università di Oxford in uno studio pubblicato sulla rivista “Archives of Internal Medicine”.

Studi precednti avevano dimostrato come l’acido folico sia in grado di interagire con l’omocisteina che sembra essere implicata in numerosi problemi cardiovascolari. Sotto osservazione 37.485 persone a rischio cardiovascolare cui è stato somministrato in modalità random o placebo o un multivitaminico con contenuto medio di acido folico pari a 0,4 mg.

Le persone che hanno assunto il multivitaminico hanno livelli più bassi di omocisteina rispetto ai controlli, ma il rischio cardiovascolare è rimasto lo stesso in entrambi i gruppi di pazienti.

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