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Bergamo

L’omicida ammette: mi umiliava, per questo ho ucciso mio moglie

Di Redazione14 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Bergamo

Il tribunale di Bergamo

updated BERGAMO — Una seduta drammatica alla fine della quale ha ammesso: in preda a una profonda crisi psicologica l’uomo ha ucciso la moglie per gelosia, perchè lo faceva sentire un fallito e perché non accettava il fatto che lei volesse lasciarlo. Le ammissioni da parte di Luigi Marenzi, arrestato martedì a Treviglio dopo avere ucciso la moglie Silvia Betti con nove coltellate, sono arrivate oggi davanti al giudice per le indagini preliminari Patrizia Ingrascì.

L’arrestato ha raccontato al magistrato che il litigio era scoppiato proprio per la decisione della moglie di lasciarlo. Poche ore dopo, infatti, i due sarebbero dovuti andare dall’avvocato per la causa di separazione.

L’ira gli ha fatto perdere la testa. Marenzi, ex operaio della Same ora disoccupato, al culmine della tensione ha preso un coltello da cucina e ha colpito la donna. Nove coltellate. Anche alla giugulare. La povera donna è stata trovata in un lago di sangue.

Il gip ha convalidato l’arresto. I genitori di Silvia Betti hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo.

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