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Bergamo

Omicidio di Treviglio: la moglie assassinata con 9 coltellate

Di Redazione13 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una gazzella dei Carabinieri

Una gazzella dei Carabinieri

BERGAMO — Ha cercato una difesa disperata contro quelle coltellate. Nove fendenti che, con una furia omicida, il marito le ha sferrato alla schiena, al collo, al torace e all’addome. E’ la drammatica ricostruzione dell’omicidio di Silvia Betti per opera del marito Luigi Marenzi, secondo quanto risulta dall’esame autoptico effettuato dal medico legale Zeno De Battisti, su incarico del magistrato.

Secondo l’analisi, sono stati quattro colpi micidiali a porre fine alla vita della povera donna. Fendenti che le hanno tranciato di netto la giugulare e lacerato il fegato. La morte sarebbe sopraggiunta in pochi secondi, per dissanguamento.

L’autopsia è stata eseguita nell’Unità di Anatomia patologica degli Ospedali Riuniti di Bergamo. E’ durata un paio d’ore e ha rilevato anche ferite da taglio alle mani e alle braccia, come se la donna avesse cercato di difendersi. La salma per ora verrà composta nella camera mortuaria dell’ospedale e poi portata a Lambrate dove venerdì ci saranno i funerali.

L’omicida invece giovedì verrà interrogato dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Ingrascì per la convalida dell’arresto. Interrogato ieri dal pubblico ministero Carmen Santoro, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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