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Non accetta la separazione: disoccupato uccide la moglie

Di Redazione12 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I carabinieri

I carabinieri

updated TREVIGLIO — In un raptus di furia omicida ha ucciso la moglie. Delitto passionale questa mattina, a Treviglio. L’omicida è un disoccupato, ex dipendente della Same.

L’uomo ha ucciso a coltellate la moglie, dalla quale si stava separando, al culmine di una lite avvenuta nella loro abitazione in piazza della Repubblica a Treviglio. Per il marito, Luigi Benedetto Marenzi, operaio di 51 anni al momento disoccupato, i carabinieri hanno fatto scattare le manette con l’accusa di omicidio volontario.

Nulla da fare per la donna, Silvia Maria Betti, 50 anni, uccisa con più fendenti al torace mentre stava telefonando alla madre per avvisarla della brutta situazione.

Erano le 6.30 circa quando è scattato l’allarme da parte della madre della vittima, che vive a Milano ma che era al telefono con la figlia. E’ stata lei a chiamare i carabinieri di Treviglio quando si è accorta, dai toni, che la lite stava degenerando. Inutile il tentativo dell’uomo di scappare. Alla base dell’omicidio ci sarebbe la fine della relazione sentimentale tra i due, una separazione che l’uomo non avrebbe mai accettato.

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