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Il prorettore Cossali: dottorandi decuplicati in otto anni

Di Redazione11 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il prorettore Cossali durante il suo discorso

Il prorettore Cossali durante il suo discorso

“In otto anni, dal 2002 in poi, abbiamo decuplicato il numero dei dottorandi arrivando a 120. L’Università di Bergamo ha investito nell’ultimo ciclo di dottorati oltre un milione e 400mila euro”. Sono le cifre rese note dal prorettore alla ricerca scientifica del nostro ateneo, Gianpietro Cossali, durante la consegna dei Phd ai dottori di ricerca bergamaschi.

I neodottori di ricerca provengono dai 15 scuole e dottorati di ricerca attive all’Università degli studi di Bergamo (quattro a Economia, tre a Ingegneria, Scienze della formazione e Scienze umanistiche, una a Lingue e letterature straniere e Giurisprudenza).

Proprio nella facoltà di Scienze umanistiche sono presenti il dottorato “più anziano” dell’Università di Bergamo – quello in teoria e analisi del testo che ha avuto inizio nel 1990-91 – e quello più giovane nato nei giorni scorsi e inserito nei Cultural studies in literary interzones.

“La metà dei finanziamenti dei dottorati viene dai privati – ha precisato Cossali -. Godiamo di dottorati in buona salute e questo è un investimento sul futuro dei nostri giovani e del territorio. In sei cicli di dottorato abbiamo prodotto 174 futuri ricercatori”.

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