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Violenza sessuale su una disabile: operaio rinviato a guidizio

Di Redazione7 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Bergamo

Il tribunale di Bergamo

BERGAMO — Una brutta, bruttissima storia. E’ stato rinviato a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare Vittorio Masia, l’operaio di 38 anni accusato di aver abusato sessualmente della sorella della sua convivente, una donna disabile di 39 anni, affetta da lieve ritardo mentale.

L’uomo ha negato qualunque responsabilità. Secondo l’accusa gli episodi sarebbero ripetuti, in quattro anni: dal 2005 al 2009. Teatro delle violenze, l’abitazione in un paese della Valcavallina, dove l’uomo viveva con l’ex convivente e la presunta vittima. Nello stesso stabile abitava anche il padre della donna, anche se in un altro appartamento comunicante con il primo attraverso una porta.

L’operaio, approfittando dell’assenza della convivente e dei genitori, avrebbe violentato più volte la disabile. La poveretta ha tenuto per sé quel terribile segreto per 4 lunghi anni. Poi ha raccontato tutto alla sorella. Questa ha cacciato di casa l’aguzzino e lo ha denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

L’uomo ora, dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati, dovrà andare a processo. Le accuse a suo carico sono pesantissime: violenza sessuale, aggravata dalle condizioni della presunta vittima. La prima udienza è fissato per il 15 dicembre prossimo.

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