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Salute

Anoressia: 1 su 4 si cura troppo tardi

Di Redazione7 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Anoressia

Anoressia

Una paziente su quattro con gravi disturbi del comportamento alimentare, come anoressia o bulimia, si cura troppo tardi, arrivando in condizioni di gravissimo rischio di vita a oltre tre anni dall’inizio della malattia.

L’allarme arriva da Milano in occasione delle “20/e Giornate di Nutrizione Clinica 2010′” promosse dall’Ospedale milanese di Niguarda. Il direttore del Centro milanese, Maria Gabriella Gentile, commentando i dati relativi a più di 500 pazienti ricoverati, lancia un appello ai medici di base e alle famiglie.

Occorre maggiore attenzione ai disturbi del comportamento alimentare. Come spiega Gentile, anoressia e bulimia colpiscono oggi il 10 per cento delle adolescenti tra i 12 e i 25 anni. “Per trattare disturbi dell’ alimentazione – afferma – è necessario utilizzare terapie mediche e psicologiche integrate. E la guarigione è tanto più rapida quanto diagnosi e cure sono precoci. Il problema grosso é che troppo spesso arrivano da noi quando la malattia è già in atto da tempo, una su quattro dopo oltre 3 anni dall’inizio della malattia. E questo deve cambiare, perché è come se uno aspettasse di curare la polmonite quando già non respira più”.

“Non c’é abbastanza consapevolezza della gravità della malattia, che secondo i dati di letteratura, porta a morte nel 5 per cento dei casi. Le giovani colpite da anoressia o da bulimia, non cercano la cura. Anzi, spesso la negano e la fuggono. Dovrebbero essere i genitori a preoccuparsi dell’anomalo comportamento alimentare delle figlie – conclude Gentile – ma troppo spesso nemmeno i medici di famiglia se ne accorgono”.

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