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Al via il Progetto “Marco Polo” con la Cina

Di Redazione6 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pechino

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L’Università degli studi di Bergamo ha aderito al Progetto “Marco Polo” con la finalità di rafforzare la cooperazione accademica tra Italia e la Repubblica Popolare Cinese nel settore dello scambio di studenti, dottorandi, ricercatori e stagisti.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra CRUI e Confindustria per creare un sistema stabile di relazioni tra Italia e Cina.
La CRUI costituirà due uffici, uno in Cina e uno in Italia, per il coordinamento dei soggetti interessati agli scambi: studenti, dottorandi, ricercatori, stagisti, università (aderenti al progetto), imprese (aderenti al progetto), rappresentanze diplomatiche e ministeri di riferimento.

Il progetto si articolerà su quattro livelli:
1. Coordinamento degli studenti cinesi in arrivo in Italia. Gli uffici Italia-Cina, sorti sotto il coordinamento della CRUI, costituiranno il polo di riferimento per gli studenti cinesi che vogliano iscriversi presso le università italiane facenti parte del progetto, fornendo loro informazioni sui corsi a cui si dichiarano interessati e sulle misure di accoglienza disponibili negli atenei individuati.
2. Coordinamento dei dottorandi cinesi in arrivo in Italia. La CRUI, attraverso gli Uffici in Italia e in Cina già menzionati, fungerà da centro di coordinamento per la collocazione di dottorandi cinesi interessati a frequentare corsi di dottorato presso le università italiane aderenti al progetto. L’Ufficio provvederà inoltre agli aspetti relativi alle misure di accoglienza e alla formazione linguistica come delineato al punto precedente.
3. Coordinamento di ricercatori cinesi in arrivo in Italia. CRUI e Confindustria, con l’intento di favorire lo sviluppo degli accordi di collaborazione scientifica e dei programmi di ricerca e innovazione tra università, imprese e istituti di ricerca dei due Paesi, realizzeranno, in collaborazione con partner cinesi da identificare, un’analisi delle potenzialità di maggior collaborazione scientifica e tecnologica tra il sistema di ricerca pubblico e privato italiano e quello cinese e favoriranno lo scambio di ricercatori.
4. Coordinamento di stagisti cinesi. Gli uffici Italia-Cina si occuperanno anche della collocazione di laureandi e giovani laureati cinesi che vogliano effettuare stage presso industrie italiane, incluse quelle presenti con proprie sedi in Cina. Il collocamento degli stagisti avverrà dopo che abbiano frequentato e superato corsi intensivi di lingua italiana, organizzati in Italia oppure in Cina (a livello centrale o locale).

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