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Editoriali

Atalanta, Carmona e Ruopolo determinanti nel nuovo modulo

Di Redazione4 ottobre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Francesco Ruopolo

Francesco Ruopolo

BERGAMO – Finalmente, una grande Atalanta. Nessun eccesso signori, il 2-0 conquistato a Modena contro il Sassuolo deve dare tanta fiducia perchè il gioco, questa volta, è stato bello come mai si era visto.

La squadra di Colantuono ha dominato gli avversari in lungo e in largo, senza la difesa titolare, senza il centravanti titolare e con una terna di centrocampisti che giocano assieme dal primo minuto per le seconda volta.

I gol e le belle azioni sono state viste e riviste alla televisione, l’impressione dalla tribuna stampa dello stadio emiliano è stata se possibile ancora più marcata: vedere Troest e Capelli giganteggiare, commentare con i colleghi la magistrale capacità di fraseggio palla a terra in fase di ripartenza ed esultare le la doppietta firmata dai centravanti ha regalato fiducia. Tanta fiducia.

Se consideriamo che l’Atalanta non ha ancora la miglior velocità possibile e comunque paga qualcosa alla distanza sul piano fisico, c’è da stare allegri. L’ho detto e lo ripeto: qualitativamente parlando, questa rosa è superiore a tutte le concorrenti e contro il Sassuolo si è avuta la dimostrazione che anche i cosiddetti “rincalzi” sono uomini di grande affidamento.

I singoli andrebbero elogiati tutti, le pagelle hanno evidenziato come Doni e Consigli siano stati determinanti per il risultato ma ci sono due giocatori che in questo momento, per l’Atalanta, sono imprescindibili: Carlos Carmona e “Ciccio” Ruopolo.

Il centrocampista cileno ha giocato subito, con quattro allenamenti nelle gambe. Colantuono lo ha sempre impiegato, si fida ciecamente di lui e guardando le partite è difficile dargli torto. L’ex reggino è il classico mediano, lavora davanti alla difesa ed ha il grande pregio di fare sempre cosa più semplice toccando la palla al massimo due volte.

Con il suo innesto, Padoin e soprattutto Barreto sono liberi di inserirsi in avanti e la manovra non può che trarne beneficio: se iniziano a girare ancora meglio i terzini e lo scorrimento di palla aumenta d’intensità, gli avversari sono destinati a guardare l’Atalanta fare la partita.

L’altro uomo chiave per il 4-3-1-2 è Ruopolo. In attesa del recupero di Tiribocchi, l’ariete campano è determinante sia in fase di assalto e che di ripartenza. Essendo Ardemagni uomo di profondità, Ruopolo offre sempre un’alternativa di passaggio a Cristiano Doni, sia mantenendo palla a terra che allargandosi sulle fasce. Forza fisica e intelligenza tattica gli permettono di giocare senza problemi con tutti i compagni e molte delle manovra offensive nerazzurre partono da un suo movimento senza palla che agli occhi delle telecamere spesso sfugge.

Tutto, bene, dunque: la strada tracciata e ora è doveroso percorrerla. Anzi, cavalcarla. In chiusura, lasciatemi mandare un grosso in bocca al lupo a due uomini che all’Atalanta sono stati legati. Sergio Floccari, puntero della Lazio, si è guadagnato la Nazionale in sostituzione di Gilardino: meglio tardi che mai, dice il saggio.

Angelo Gregucci è da ieri il nuovo allenatore del Sassuolo. La sua esperienza con l’Atalanta è stata breve e molto sfortunata, la persona che abbiamo conosciuto però merita un abbraccio ed un augurio sincero affinchè l’avventura con i neroverdi sia foriera di grandi soddisfazioni.

Fabio Gennari

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