iscrizionenewslettergif
Sport

Atalanta, 10.000 euro di multa per un po’ d’acqua: scandaloso

Di Redazione28 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il logo della Seriebwin

Il logo della Seriebwin

ZINGONIA – Ridicolo, signori. Veramente Ridicolo. Il comunicato del giudice sportivo, emesso nella mattinata di martedì, ha fatto registrare la squalifica di Cristian Raimondi (una giornata) e collocato in diffida il capitano Doni. Tutto normale, tali provvedimenti erano largamente previsti. Ciò che invece non torna, sono i 10.000 euro di multa comminati alla società nerazzurra con le motivazioni così meticolosamente riportate.

Ecco uno stralcio del comunicato: “Ammenda di € 10.000,00 : alla Soc. ATALANTA per avere suoi sostenitori: 1) al 13° e al 30° del secondo tempo, irrorato con ripetuti getti d’acqua e fatta oggetto del lancio di una bottiglietta di plastica vuota la collaboratrice della Procura federale; 2) al 35° del secondo tempo, spruzzato d’acqua il Quarto Ufficiale che, al termine della gara, era colpito da una palla di carta intrisa d’acqua; entità della sanzione attenuata ex art. 14 comma 5 in relazione all’art. 13 comma 1 lettera a) e b) CGS per avere la Società concretamente operato con le forze dell’ordine a fini preventivi e di vigilanza”.

Chiaro no? Tre spruzzi tre di acqua sono costati migliaia di euro al sodalizio nerazzurro. Per chi non avesse assistito alla scena, questi sono i fatti. All’inizio della ripresa, una solerte inviata della Procura Federale si è piazzata in piedi alla sinistra della panchina atalantina per controllare chissà quali anomalie: forse l’uso del telefonino da parte di qualche collaboratore di Colantuono? Difficile dirlo.

Certamente, la donna di nero vestita era in piedi davanti ai posti normalmente riservati ai disabili che dall’altra parte del vetro avevano così ostruita la visione della partita. Alcuni sostenitori nerazzurri hanno segnalato la cosa alla signora in campo, gli stessi collaboratori di Colantuono si sono prodigati per farla spostare ma lei, ligia al dovere e convinta delle sue ragioni, non si è mossa.

Dal parterre è volato in campo qualche spruzzo d’acqua naturale e la signora, inviperita, è scattata dal quarto uomo per segnalare l’incredibile aggressione potabile appena subita. Risultato? Due agenti della Digos e alcuni steward hanno dovuto creare un cordone di sicurezza per lasciarla “lavorare” in pace, nel frattempo il quarto uomo ha preso nota di simili malefatte perdendo, ad esempio, la possibilità di aiutare il direttore di gara Gallione nella valutazione del secondo giallo a Raimondi: guardate il tabellino, la cacciata del terzino orobico risale proprio a quei lunghi, concitatissimi, minuti.

A Siena il quarto uomo ha espulso Colantuono, contro la Reggina si è preoccupato di proteggere la signora della Procura Federale che vigilava sul traffico GSM in panchina: come mai tanta attenzione a quello che succede da quelle parti? Invece di distribuire multe a casaccio alimentando inutili tensioni non sarebbe il caso di concentrarsi sulla partita?

Fabio Gennari

Colantuono chiede scusa: ho sbagliato, i tifosi non sono in malafede (video)

Stefano Colantuono ZINGONIA – “Volevo precisare una cosa, ho sbagliato ad usare il termine malafede parlando dei ...

Peluso d’accordo col mister: difficile criticare la prova con la Reggina (video)

Federico Peluso ZINGONIA – Federico Peluso sta con Stefano Colantuono. Prima della precisazione del tecnico nerazzurro, si ...