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Colantuono reagisce: chi critica il gioco è prevenuto e in malafede (audio)

Di Redazione27 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Stefano Colantuono

Stefano Colantuono

ZINGONIA – La quiete prima della tempesta. Stefano Colantuono, nella consueta conferenza stampa alla ripresa degli allenamenti, ha sfogato davanti ai giornalisti tutto il suo disappunto per le critiche sul gioco dell’Atalanta.

Dopo una ventina di minuti abbastanza normali, la segnalazione di come la gente non apprezzi troppo la manovra nerazzurra ha scaldato il tecnico romano che non le ha mandate a dire usando espressioni forti e perfino piccate. In calce a questo articolo potete trovare il file audio con l’intervento finale e lo sfogo del mister.

Stefano Colantuono, dalla tribuna che Atalanta ha visto?

Ho letto di qualche calo, io ho visto una buonissima prima parte di gara e anche dopo l’espulsione di Raimondi la squadra ha cercato di vincere: il tiro di Padoin e la zuccata di Troest certificano che intensità e trame di gioco non sono mancati nemmeno nella parte finale. All’Atalanta non posso fare nessun appunto, spero di giocarne molte altre di partite così. In questo momento non siamo nemmeno troppo fortunati, sicuramente poco precisi ma quando crei 6-7 palle gol non c’è molto da dire: giocando e producendo così tanto non può sempre andar male, succederà forse di vincere partite per 1-0 senza meritarlo ma oggi sono contento della squadra.

L’arbitraggio vi ha penalizzato ancora: l’espulsione di Raimondi è quantomeno discutibile..

Non è discutibile, è sbagliata. Il salvataggio di Troest su Sy, poi, è arrivato in un momento in cui l’attaccante era in netto fuorigioco, l’arbitro anche lì ha preso un abbaglio come in occasione dell’espulsione. Certo che se si usasse il quarto uomo, queste cose non succederebbero.

La condizione atletica a che punto è?

Eccoci, altro discorso che non capisco. In dieci abbiamo aggredito e siamo stati sempre nelle metà campo avversaria, ho addirittura chiamato in panchina per dire di stare attenti alle loro ripartenze ma., a parte un po’ di brillantezza, non ho visto problemi: a Siena, per esempio, sono gli avversari che avevano i crampi. Ripeto, alla squadra non si può dire nulla, magari davanti alla porta possiamo essere più cattivi ma dal punto di vista della prestazione i giocatori hanno fatto bene.

Ardemagni ha giocato un’ottima gara..

Lo stiamo ritrovando, questo sistema di gioco probabilmente lo agevola e sono convinto fermamente che lui può fare ancora di più. Ha costruito molte azioni, si è scambiato con Ruopolo e ha provato a segnare: migliorerà, ne sono convinto.

Come mai, nel finale, ha tolto entrambe le punte?

Ruopolo ha chiesto il cambio, Ardemagni lo abbiamo levato a cinque minuti dalla fine. In panchina non stiamo a dormire, cerchiamo di fare scelte in tempo reale per cambiare le sorti della gara: non attacchiamoci a cose futili o piccolezze, abbiamo messo Ceravolo e Bonaventura per cercare profondità e palleggio nella fase calda.

Il modulo l’ha convinta o pensa di tornare al 4-4-2?

Continueremo con questo sistema di gioco. Non si può sempre cambiare, adesso abbiamo centrocampisti adatti per applicarlo e con Carmona, Padoin e Barreto siamo tranquilli. Senza esterni a disposizione, per un motivo o per l’altro, l’Atalanta può giocare con Doni e due punte in avanti grazie al supporto di un centrocampo a tre. Magari si rischia qualcosa in difesa nel momento in cui gli avversari ripartono, non possiamo fare partite accorte ma cerchiamo sempre il successo: andiamo avanti così, ormai il 4-4-2 è dentro di noi e quindi possiamo tornarci quando vogliamo.

Si sono sentiti dei fischi al termine della partita…

Mi va di pensare che la gente ce l’avesse con l’arbitro, non con la prestazione della squadra. Il pubblico comunque paga il biglietto o l’abbonamento, i fischi magari era per i nostri avversari che non volevano costruire o per il risultato deludente.

Come ha visto il campo di gioco?

E’ brutto, ma abbiamo fatto una grande partita su un terreno difficile significa che la strada è giusta. Non voglio parlarne troppo perchè sembra di accampare scuse, certamente se fosse migliore sarebbe per tutti più facile giocare.

La squadra produce tanto ma non vince: c’è il rischio di un contraccolpo psicologico?

Ho visto i dati e devo dire che siamo in crescita costante. Con il Vicenza non abbiamo fatto bene, inutile nascondersi, e anche a Varese è stata una giornata storta. Dal Frosinone in avanti, possesso palla e incisività sono migliorati: andiamo avanti così, l’Atalanta non può che iniziare a vincere presto se continua a giocare così. Sono molto contento della prestazione dei miei ragazzi, hanno fatto una gran partita.

Come commenta il ritardo in classifica?

Non possiamo valutarlo dopo sei giornate. La verità è che a questa squadra mancano 4 punti, i due con il Frosinone e i due con la Reggina: con quelli saremmo a 13, giudicando le prestazioni non è utopia. La squadra ha creato e meritava di più, non credo che le altre facciano di più: la strada è questa, non sono preoccupato e credo fermamente che i risultati arriveranno.

Capitolo infortunati: come stanno Tiribocchi e Manfredini?

Manfredini è difficile che recuperi per il Sassuolo, per Tiribocchi lavoriamo in modo da averlo a disposizione. Nessuno ne parla, ma sono due giocatori importanti e non è facile farne a meno. A Modena con il Sassuolo dovremo ancora cambiare difesa, Barreto non può che migliorare come del resto Carmona che quest’estate non ha fatto nemmeno una gara.

Alcuni sondaggi tra la gente certificano un pensiero comune: l’Atalanta non ha un gran gioco. Secondo lei, è una valutazione condizionata dai risultati?

Mancanza di gioco? Ma stiamo scherzando? Io credo che questa squadra giochi fin troppo bene per la serie B. Non capisco, la gente cosa intende per giocare bene? Non tiriamo in porta? Davvero, non capisco. Ormai è un disco che si è innescato, è pure noioso e stucchevole. Chi dice cose simili cosa si aspetta? Che si facciano 90 minuti di possesso palla tirando 100 volte in porta? Mi dispiace, davvero. E’ una cosa che a Bergamo si era già detta l’altra volta, sembra che l’anno scorso si sia vista una squadra spumeggiante. Ma non è retrocessa? Fatemi capire, adesso come nell’altra mia esperienza si parla di gioco, gioco, gioco senza ricordare da dove si arriva. Vogliamo parlare di Del Neri? Va bene, allora consideriamo anche il primo Colantuono, annate in cui l’Atalanta era la miglior squadra di serie A sulle ripartenze. Con Del Neri si sono visti due ottimi campionati, i punti raccolti furono comunque meno rispetto al record in serie A che ho centrato io. Gli addetti ai lavori dovrebbero rimarcare le prestazioni, se parliamo di risultati posso anche condividere ma sul resto davvero non capisco tutte queste critiche: Vicenza e Varese a parte, la squadra ha sempre tenuto il pallino del gioco, certe dichiarazioni arrivano solo se uno è prevenuto e in malafede. L’anno scorso l’Atalanta non ha giocato come il Barcellona, quest’anno nonostante si sia in serie B è molto più dura perchè quando devi costruire è più complicato che attendere e ripartire: ve lo dice uno che a Bergamo ha fatto 50 punti in A e ha riportato la squadra in Europa. Queste cose mi fanno arrabbiare (eufemismo, ndr), e che cavolo (eufemismo).

AUDIO: ascolta lo sfogo finale del mister atalantino (Mp3, circa 5Mb)

Fabio Gennari

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