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Politica

Pdl: slittano le nomine dei coordinatori comunali

Di Redazione24 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il coordinatore provinciale del Pdl Carlo Saffioti

Il coordinatore provinciale del Pdl Carlo Saffioti

BERGAMO — Qualcuno, lasciando via Frizzoni, l’ha definita una “ribollita toscana”, a tratti forse un po’ troppo calda, ma di sicuro già assaggiata. Ieri sera si è riunita nella sede del partito la Giunta esecutiva del Pdl. Molti i nodi sul tavolo da sciogliere, pochi alla fine quelli sciolti.

Su taluni argomenti, sarebbero servite nuove idee. Su altri, prese di posizione distintive. Non sono arrivate né le une né le altre. Anzi, molti esponenti hanno notato un certo arroccamento del coordinatore provinciale Carlo Saffioti e del suo gruppo (quello della celebre colazione da Borra, per intenderci) su posizioni e orientamenti politici già noti che hanno trovato, una volta di più, il supporto del vicecoordinatore provinciale Pietro Macconi.

Sugli argomenti di grande attualità, raccontano i testimoni, Saffioti pare abbia scelto una tattica politica molto guardinga, preferendo spesso glissare. Prima sulla questione Tremaglia, poi sulle recenti esternazioni del capogruppo Pdl in Provincia in merito alla questione Tremaglia/Fini. Il ricorso allo spauracchio della Lega è stato interpretato da alcuni come il tentativo di mantenere una posizione intermedia, per compattare il partito su un fronte comune, in un periodo di tensioni interne crescenti: è di qualche giorno fa l’intervista di Saffioti a L’Eco che sapeva molto di un attacco al suo predecessore Marco Pagnoncelli ma che l’attuale coordinatore ha smentito, creando qualche piccola scintilla tra i presenti ieri sera alla riunione.

Intanto c’è da registrare un crescente malcontento dell’area ex Rotondi, rappresentata da Giancarlo Medici, che non ha mancato di manifestarsi in maniera decisa. Altrettanto decisa la presa di posizione del giovane Benigni, che ha rivendicato il principio del merito e del lavoro per sé e per i ragazzi di Giovane Italia, anche in vista delle prossime nomine da effettuare. In molti si aspettavano invece l’apporto critico di Alessandro Sorte, vice capogruppo in Provincia, che da tempo va chiedendo maggiore incisività dell’azione politica del Pdl e più apertura del partito ai militanti.

Ancora irrisolte due questione clou della serata: la nomina dei coordinatori provinciali e le candidature alle elezioni comunali di Treviglio. Si tratta di due patate bollenti, in cui il coordinatore provinciale sarà gioco forza costretto ad esprimere fino in fondo il suo ruolo e misurare la sua credibilità. Per ora si è deciso di non decidere.

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