iscrizionenewslettergif
Sport

Consigli: siamo più forti della Reggina, dobbiamo vincere (video)

Di Redazione23 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Andrea Consigli

Andrea Consigli

ZINGONIA – A Siena ha perso l’imbattibilità in campionato ed anche se gli avversari hanno avuto altre occasioni, il bilancio è pesante. Un gol subito, una sconfitta in archivio.

L’infausta trasferta toscana non può però cancellare il suo brillante inizio di stagione, dopo la dipartita di Fernando Coppola Andrea Consigli è diventato il titolare inamovibile dell’Atalanta e le prime partite hanno confermato come gli errori della passata stagione siano alle spalle.

Andrea Consigli, l’imbattibilità è finita per mano di Mastronunzio. Dispiaciuto?

Non prendere gol, per un portiere, è come segnare sempre per un attaccante. Uscire imbattuto significa anche portare a casa punti, peccato per la sconfitta di sabato a Siena perchè ha interrotto la nostra striscia positiva: dobbiamo cambiare pagina, contro la Reggina abbiamo tutte le possibilità per rifarci.

Con il Vicenza tanti interventi, poi poche chiamate per te ma difficili come contro il Frosinone. Una bella rivincita pensando alla critiche della passata stagione..

Credo che le parate ci siano state anche l’anno scorso, con il Siena successe di far solo un intervento in tutta la gara. Se devo essere sincero, l’aspetto che per un portiere risulta determinante è la continuità: l’anno scorso un po’ è mancata, lavoro per trovarla e farmi trovare sempre pronto.

Guardandoti, sembri anche più sereno..

Sotto certi punti di vista sicuramente, la pressione c’è sempre perchè come dovevamo salvarci l’anno scorso stavolta dobbiamo centrare la promozione ma sento la fiducia e riesco a lavorare molto tranquillo.

Quanto conta lavorare con un preparatore che già ti conosceva?

Con mister Coccia mi trovo molto bene, avevo già lavorato a San Benedetto del Tronto insieme a lui e credo che sia per me che per Giorgio (Frezzolini, ndr) sia importante avere un allenatore intelligente come lui. Ha il grande pregio di non voler a tutti i costi stravolgere le caratteristiche di un portiere per plasmarlo secondo un suo credo, valuta invece e apprezza le peculiarità di ognuno di noi e imposta il lavoro in modo da esaltare le caratteristiche più importanti.

Un altro mondo rispetto al recente passato..

L’anno scorso ho comunque lavorato con preparatori di livello, il problema è averne cambiati quattro nel breve volgere di una stagione. Come dicevo prima, nel calcio ci sono diversi modi di intendere il nostro ruolo: c’è chi lo vuole esplosivo, chi invece reattivo. Qualcuno non vedeva di buon occhio le mie caratteristiche, altri invece le apprezzavano: è acqua passata, ora pensiamo solo al nuovo corso.

Chi dice che si gioca bene e chi invece storce il naso. Da dietro, come vedi l’Atalanta?

Io vedo sia la domenica che durante al settimana una squadra forte. Parlando di rosa, non vedo grosse differenze tra quella della serie A appena persa e quella di quest’anno. Penso che si possa fare molto di più, il gioco può piacere o meno ma non è nemmeno facile giocare contro squadre chiuse e a qualche esteta può non piacere: a Siena abbiamo tenuto il pallino del gioco, nel momento in cui arriverà anche il risultato credo che ci si troverà tutti d’accordo.

Cosa ti piace della difesa e in cosa si può migliorare?

Siamo attenti, ci muoviamo bene anche in fase di non possesso e c’è grande aiuto anche da parte dei centrocampisti. Con il passare delle partite sicuramente miglioreremo nei meccanismi anche se credo che, parentesi di Conte a parte, il modo di difendere è sempre stato simile.

In serie A gli avversari si conoscono, in B è più difficile sapere chi hai di fronte: come ti prepari?

Il tiro importante può uscire dal giocatore di C come da quello di A: i campioni hanno medie più alte ma durante le gare non succede mai di subire tanti tiri contro quindi bisogna studiare l’avversario e cercare di prevedere le sue mosse.

Arriva la Reggina, che partita ti aspetti?

Squadra difficile da valutare, i giovani sono tanti e può succedere di vincere 4-0 come contro il Modena, o di perdere 4-0 come è successo a loro a Padova. Se prendono entusiasmo possono farci male ma noi siamo l’Atalanta, siamo più forti e dobbiamo vincere.

Fabio Gennari

Il nerazzurro Carmona: mi aspetto una Reggina aggressiva (video)

Carlos Carmona ZINGONIA -- Ha giocato un Mondiale e ora si misura con Varese e Frosinone. Lo ...

11501 gadgets pronti per voi: l’Atalanta premia i primi abbonati

Lo striscione della Campagna Abbonamenti BERGAMO – L'aveva promesso, Antonio Percassi. Pochi giorni dopo l'annuncio della prosecuzione, anche per il ...