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Valbrembana

San Pellegrino: gestore alberghiero cercasi

Di Redazione21 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il Grand Hotel di San Pellegrino

Il Grand Hotel di San Pellegrino

SAN PELLEGRINO — E’ passato quasi inosservato. Ma, secondo quanto raccontato dal rappresentante del Gruppo Percassi Gianluca Spinelli alla scorsa assemblea con i cittadini di San Pellegrino, il progetto di rilancio della cittadina brembana latita perché non sono state ancora trovate le catene alberghiere che gestiranno il centro termale, l’ex hotel Terme e il nuovo hotel delle Terme.

In altre parole, è stata messa in campo un’operazione da 201 milioni di euro senza prima avere la certezza che ci fossero catene alberghiere che, oltre ad essere interessate a parole, mettessero nero su bianco il loro impegno. Un modo di procedere quantomeno irrituale. Per dirla in altri termini, è come se costruissimo una stadio da 80mila posti, grande come San Siro, senza sapere poi che squadra ci andrà a giocare: di A, di B o di C?

Per carità, le giustificazioni alla dipartita di alcune catene alberghiere in un primo tempo interessate sono tutte plausibili. Crisi finanziaria globale, banche in difficoltà, cali di presenze negli alberghi. “Dopo gli accordi raggiunti con Regione, Provincia e Comune, purtroppo, certi presupposti sono venuti meno: è arrivata la crisi economica mondiale, le banche non finanziavano più nulla e le catene alberghiere con cui avevamo contatti si erano ritirate” ha affermato Spinelli a L’Eco di Bergamo.

E dire che il Gruppo Percassi, sempre secondo quanto riferito da Spinelli, avrebbe già messo nel progetto circa 30 milioni di euro tra progettazioni e interventi. Un investimento che ora costringe l’imprenditore seriano a rimanere nella partita. Ma dall’altro lato, finora, nessuna catena alberghiera è andata oltre la trattativa, mettendo nero su bianco il suo impegno finanziario nel ciclopico progetto. “L’essenziale è arrivare a un accordo con i futuri gestori e con loro vedere anche i progetti – ha confermato sempre Spinelli a L’Eco –. Siamo a buon punto. Per l’ex hotel Terme stiamo trattando per la gestione con la catena austriaca Lanserhof e con una catena italiana. Per quanto riguarda centro termale e nuovo hotel Terme l’interlocutore, invece, resta il gruppo Kempinski. Per ex hotel Terme recuperato e centro termale ipotizziamo l’apertura all’inizio del 2013”.

Il progetto di Percassi, lo ricordiamo, prevede l’apertura delle nuove Terme, un centro commerciale-residenziale, un nuovo hotel Terme, il recupero complessivo del casinò, del Grand Hotel e lo sviluppo delle località Vetta e Paradiso (con residenze e alberghi). Ma il punto fondamentale resta uno solo: trovare i gestori di tutto questo ben di Dio. Il Grand Hotel, per esempio, ha 100 camere su 18mila metri quadrati: così com’è, ingestibile per qualunque catena alberghiera. Percassi ha promesso che il progetto va avanti. Crediamo alla sua parola. Ma far quadrare il cerchio non sarà facile.

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