iscrizionenewslettergif
Editoriali Politica

Il Pdl a Bergamo: vicende di falchi e colombe

Di Redazione21 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Rivali: Carlo Saffioti e Marco Pagnoncelli

Rivali: Carlo Saffioti e Marco Pagnoncelli

Ai bergamaschi appassionati di politica non sarà certo sfuggita la recente l’intervista rilasciata dal coordinatore provinciale del Pdl Carlo Saffioti a L’Eco di Bergamo. L’intervista doveva essere la risposta alle critiche costruttive sollevate dal deputato Gregorio Fontana. Invece si è trasformata in un’accusa a quello che Saffioti considera l’avversario di sempre: Marco Pagnoncelli.

Strano partito il Pdl. Eternamente impegnato in un gioco di cappa e spada anche e soprattutto a livello locale. Ma contrariamente allo scenario nazionale, ben definito, a Bergamo, alla fine, non si capisce più chi sono i “falchi” e chi le “colombe”. Inutile negarlo: la tensione in via Frizzoni è ancora alta. La minoranza, che dovrebbe essere considerata “falco” ed è guidata da Pagnocelli, continua a sostenere di non essere rappresentata o tenuta in benché minima considerazione. Ogni due per tre, reclama un congresso che è ben lungi da venire. E l’obiettivo è sempre lo stesso: regolare i conti con quello che considera “l’usurpatore”, ovvero il coordinatore provinciale non eletto per via democratica, ma attraverso una sorta di “golpe” durante il passaggio da Forza Italia al Pdl.

La maggioranza, quella delle colombe, è invece capeggiata da Saffioti e rappresentata dei sempiterni Borra, D’Aloia, Raimondi e dall’ondivaga Cl. Ora, non più tardi di qualche settimana fa, pare che i falchi abbiano cercato una sorta di “pacificazione” con le colombe. Le indiscrezioni raccontavano di un riavvicinamento per interposta persona fra Pagnoncelli e Saffioti, con il primo trasformato in improbabile colomba.

Insomma, pareva che l’ascia di guerra fosse prossima ad essere sotterrata, una volta per tutte, per il bene del partito. E invece no. Con le nomine dei referenti territoriali in vista e attraverso un “assist” involontario di Fontana, ecco che Saffioti rilascia la famosa intervista di cui parlavamo in apertura. E, nonostante i toni pacati, alla domanda se il Pdl farà feste come quella di Forza Italia di qualche anno fa, risponde testuale: francamente è un impegno economico che non possiamo sostenere, stiamo ancora pagando qualche conto di quella festa. Tradotto dal politichese: l’ultimo segretario di Forza Italia ci ha lasciato debiti che dobbiamo ancora pagare. Una stoccata a mezzo stampa a Pagnoncelli, che di colpo trasforma Saffioti in un falco e manda per aria aperture e dialogo maggioranza-minoranza.

Se la “pacificazione” prevede colpi bassi di questo livello, non osiamo immaginare con quali mezzi si sia combattuta finora la guerra.

Atalanta, servono pazienza e un cambio di modulo

Catenaccio bianconero SIENA – Ci vuole pazienza. Solo pazienza. Ho visto la partita di Siena dal vivo ...

Ribolla (Lega): ma quale immobilismo? Erano altri i “tempi bruni”

Alberto Ribolla BERGAMO -- "Ma quale immobilismo, il primo anno dell’Amministrazione Tentorio è stato caratterizzato da numerosi ...