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Economia

Fincantieri, Sacconi convoca le parti: “No agli agitatori”

Di Redazione21 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il ministro Sacconi

Il ministro Sacconi

BERGAMO — Il governo è pronto a convocare le parti coinvolte nella trattativa sui problemi occupazionali di Fincantieri, società cantieristica controllata da Tesoro, ma gli “agitatori” devono essere isolati. Lo ha dichiarato stasera in una nota il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, intervenuto ieri all’assemblea di Confindustria a Bergamo.

“Il governo convocherà le parti di Fincantieri per rimettere nei corretti binari il confronto sul futuro della società che allo stato dichiara di non avere definito alcuna ipotesi. Faccio appello a tutte le istituzioni e le organizzazioni sindacali perché siano isolati gli agitatori professionali nel nome del primario interesse dei lavoratori”, dice il ministro nella nota.

Fim, Fiom e Uilm hanno indetto una incontro pubblico per domani 21 settembre. In precedenza Sacconi aveva detto di aver ricevuto assicurazioni da parte della società sul fatto che se dovrà affrontare problemi occupazionali lo farà discutendo con le parti e non con atti unilaterali.

“Fino a ieri non abbiamo ricevuto comunicazioni, so che hanno detto di non aver definito un piano industriale. Fincantieri, su mia sollecitazione, ha riferito che non appena sarà definito e approvato un piano non procederà ad atti unilaterali ma aprirà un dialogo con le parti sociali e le istituzioni”, ha risposto il ministro a margine dell’assemblea della Confindustria di Bergamo.

Sacconi ha anche aggiunto che il governo “seguirà con molta attenzione la vicenda, ma sento di poter garantire sul piano del metodo”.

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