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Colantuono controcorrente: ho visto una buona Atalanta

Di Redazione20 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Stefano Colantuono

Stefano Colantuono

ZINGONIA – Arriva di corsa, Stefano Colantuono. L’appuntamento in sala stampa è il solito previsto alla ripresa ma questa volta c’è una sconfitta da commentare e tutti lo aspettano al varco. Rispetto ad altre occasioni, il tecnico di Anzio appare più sereno ed è proprio lui a dare fuoco alle polveri annunciando di aver appena concluso la visione della partita.

Mister, rivendedo i 90′ minuti di Siena a che conclusioni può arrivare?

Dal campo la sensazione era stata quella di una gara ben impostata, dopo aver ripassato in video la prestazione credo di poter confermare questa prima impressione: l’Atalanta di Siena mi ha convinto. La rete del vantaggio senese è arrivata molto presto, per loro si è messo tutto in discesa e noi abbiamo peccato di precisione e velocità negli ultimi 30 metri. Mastronunzio ha insaccato un pallone importante al termine di un’azione nostra di attacco, succede ma penso che un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.

La prima frazione non ha mancato di ritmo?

Forse concretezza e incisività. Se devo dirla tutta, la prestazione mi è talmente piaciuta che preferisco perdere in questo modo che magari strappare un punto dopo 90 minuti scialbi come ad esempio è successo a Torino.

Certo che, numeri alla mano, davanti si segna poco..

Varese a parte, l’Atalanta ha sempre creato 4-5 palle gol importanti. Magari a Siena siamo stati meno incisivi ma credo che le occasioni non siano mancate: penso a Doni che comunque ha dato un contributo importante. Lui può darci molto, dobbiamo solo gestire i tendini ma dal punto di vista organico è un atleta di primo livello.

Però su azione non si arriva facilmente al gol..

Palle inattive o azioni manovrate hanno lo stesso obiettivo: segnare un gol all’avversario. Se andiamo a vedere quanto è successo nelle ultime partite, penso a Vicenza e Frosinone ad esempio, troviamo che i portieri si sono superati. Pensando ai gol arrivati sugli sviluppi di calci piazzati, è giusto sottolineare come certe situazioni arrivano dopo una manovra: calci d’angolo o punizioni non piovono dal cielo.

Dal 4-4-2 al 4-3-1-2 con Doni alle spalle di due punte: è questa la chiave per risolvere la sterilità offensiva?

Per la verità, penso ad uno schieramento simile da qualche mese. Ogni squadra deve avere un paio di varianti tattiche, questa è una delle nostre e sono convinto che non basti cambiare gli interpreti se in una partita si arriva ad un vicolo cieco dal punto di vista dello schieramento. Con Padoin e Bonaventura, che ama accentrarsi, avevamo anche dall’inizio gli uomini per variare in corsa, con Doni siamo stati certamente più pericolosi.

Ceravolo ha perso un’occasione e Ardemagni non ha convinto..

Il gol del Siena ha stravolto le prospettive di gara: pensavo ad un avversario che salisse per fare la partita e invece il vantaggio immediato gli ha permesso di arroccarsi dietro. Ceravolo e Ardemagni sono stati chiusi nella morsa difensiva del Siena, potevano fare di più ma a chi mi chiede se Matteo giocherà ancora rispondo si: contro la Reggina un posto in attacco è suo.

A proposito, come stanno Tiribocchi, Bellini e Talamonti?

Dobbiamo valutare. Il Tir ha questo fastidio al gluteo, per Talamonti sono previsti acertamenti ma non credo ci siano grossi problemi e anche Bellini può farcela: contiamo di recuperar epiù gente possibile visto anche il ritorno di Camrona.

Ultima domanda: l’errore arbitrale di Ciampi ha condizionato la gara?

Assolutamente sì, ne ero convinto a caldo e lo sono ancora di più ora. Ficagna andava espulso per quel fallo su Ardemagni, noi avremmo avuto una punizione interessante e poteva succedere qualcosa di diverso. Magari avremmo perso lo stesso, ma quello che è nostro ci deve essere dato.

Fabio Gennari

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