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Politica

Direttori sanitari: la Lega punta al raddoppio

Di Redazione16 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il nuovo ospedale di Bergamo

Il nuovo ospedale di Bergamo

BERGAMO — Lega, Pdl, Cl di nuovo in campo e questa volta non per aggiudicarsi gli assessorati in Regione. La gara stavolta si corre sul terreno della Sanità.

Che la tecnostruttura in Lombardia sia più importante della politica la Lega l’ha capito da un bel pezzo. Ufficialmente l’assessorato regionale alla Sanità è già in mano al Caroccio, affidato per la seconda volta consecutiva a Luciano Bresciani, medico personale di Umberto Bossi. Ma all’interno del Pirellone la vera partita si sta giocando da tempo, con le “trattative” per le nomine dei nuovi direttori sanitari del territorio lombardo che verranno decise ad ottobre.

Sono 45 in tutto i posti disponibili tra Asl e Aziende ospedaliere. La Lega punta al raddoppio. Nello scorso triennio ne aveva undici. Per il prossimo, che partirà il 1° gennaio 2011, conta di arrivare a 20, proporzionalmente alla crescita ottenuta alle ultime elezioni regionali. Insomma, diciamola tutta: i curriculum dei manager della sanità contano, ma conta molto anche l’affinità politica.

A Bergamo si vocifera da tempo di nomi prestigiosi anche se talvolta poco legati agli ambienti sanitari. Ma la corsa è appena cominciata.

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