iscrizionenewslettergif
Sport

Atalanta, imperativo: ignorare le provocazioni di Conte

Di Redazione16 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Antonio Conte

Antonio Conte

ZINGONIA –- Il big match della quinta giornata di Serie B Siena – Atalanta è una gara molto più importante di quanto non abbiano detto i protagonisti alla vigilia. L’intreccio tra nerazzurri e bianconeri arriva sicuramente troppo presto per decidere le sorti della stagione ma dopo un mese di gare ufficiali i motivi d’interesse sono molteplici.

Da una parte Antonio Conte, carriera luminosa da calciatore ma sicuramente ancora acerbo come allenatore. Dopo i successi ottenuti con il Bari, l’ex mastino della Juventus ha clamorosamente fallito a Bergamo più per la sua condotta comportamentale con la squadra e con il pubblico che per gli aspetti sportivi.

Nel gruppo guidato oggi da Colantuono, sono parecchi gli uomini che vorrebbero cantarne quattro al vecchio tecnico. In prima file c’è Cristiano Doni, nessuno si dimentichi di Talamonti e di tutti gli altri che davanti ai cronisti smontano la tensione ma che in cuor loro la pensano in modo diverso.

Se l’Atalanta, il gruppo Atalanta, riuscirà a mettere in secondo piano lo spirito di rivalsa in favore della voglia di vincere è molto facile che dal Franchi si torni un risultato positivo. Inutile girarci attorno, se Colantuono in sei gare ufficiali Tim Cup compresa ha fatto ruotare qualcosa come 19 titolari sui 25-26 giocatori a disposizione non ha mai né perso né preso gol (almeno in campionato) significa che l’Atalanta è più forte. Anche del Siena.

Qualcuno starà facendo ricorso ai riti scaramantici più disparati, io mi limito a sottolineare che senza Bellini e Tiribocchi le scelte dell’allenatore di Anzio vanno proprio in questo senso. Davanti Ceravolo (uomo che con Conte giocava e segnava) e Ardemagni sono un mix di potenza e velocità che per la coppia Terzi – Rossettini potrebbero risultare letali. Giocasse Doni, pensate che Conte non pensi a qualche trappola poco ortodossa per fermarlo o farlo innervosire?

In mezzo al campo servono polmoni e grinta, Basha ha tutta la voglia di questo mondo di rientrare e farlo vicino a Barreto gli permette di pensare solo a recuperar palloni. E’ il suo lavoro, lo ha sottolineato anche Colantuono.

Pettinari, infine, non attraversa un gran periodo e riposerà. Come a fatto Ardemagni, come faranno molti altri. Senza polemica e senza difficoltà psicologiche. “Credo che sia la strada giusta per tenere tutti sulla corda – ha dichiarato il tecnico bergamasco – e in un campionato lungo come questo è fondamentale avere tutti i giocatori che si sentono coinvolti nel progetto”. Chiaro, limpido, Colantuono.

CONVOCATI – Senza Bellini, Tiribocchi e Carmona (squalificato) sono 20 i giocatori partiti in pullman da Bergamo giovedì pomeriggio. Prima chiamata per Dalla Bona, aggregato anche il giovane Possenti alla comitiva che ha raggiunto Firenze in treno prima di un nuovo tragitto in bus fino alla città del Palio.

Ecco la lista: Talamonti, Possenti, Capelli, Manfredini, Raimondi, Barreto, Peluso, Basha, Padoin, Pettinari, Troest, Doni, Ruopolo, Defendi, Ardemagni, Ceravolo, Consigli, Frezzolini, Dalla Bona, Bonaventura

Fabio Gennari

Venerdì presentazione della Maratona di Bergamo

La maratona di Bergamo BERGAMO -- Sarà presentata venerdì 17 settembre alle 11.30 nella sala conferenze di Palazzo Frizzoni, ...

L’infame rimessa: Borgonovo chiede scusa per Atalanta-Milan del ’90

Stefano Borgonovo ai tempi del Milan BERGAMO -- Un mistero che verrà svelato vent'anni dopo. Sarà "La tribù del calcio", la ...