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Bologna, i ricercatori protestano: silurati

Di Redazione15 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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Ricercatori in mobilitazione contro la riforma Gelmini. E l’ateneo li sostituisce.

Accade a Bologna, Alma Mater Studiorum, prima Università dell’occidente medievale. I ricercatori protestano e l’università decide di sostituirli con docenti assunti a progetto.

“Una decisione gravissima – spiega Anna Maria Pisi, portavoce della mobilitazione, e ricercatrice in Scienze -. Significa che come ricercatori non valiamo niente per l’Ateneo”.

Da statuto, i ricercatori non sarebbero tenuti a tenere lezioni frontali, attività che spetterebbe ai docenti di ruolo. Ma le cose non vanno esattamente così: “Noi le lezioni le facciamo gratuitamente”, ricorda la Pisi.

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