iscrizionenewslettergif
Bergamo

Allergica a sostanze chimiche, rischia la morte per lavori in casa

Di Redazione15 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli acari della polvere

Gli acari della polvere

BERGAMO — Se resta qualche ora in una casa troppo nuova rischia di morire. Lo stesso vale se aprono un cantiere vicino a lei. E pur avendo una casa, ora non sa dove andare a vivere senza rischiare la morte. E’ l’incredibile situazione in cui si trova Marinella Oberti, 52 anni, di Bergamo, invalida al 100 per cento perché affetta da Sindrome da sensibilità chimica multipla.

Si tratta di una malattia rara che le è stata riconosciuta dalla Corte d’Appello di Brescia dopo lunghe lotte giudiziarie. La donna non può venire a contatto con sostante chimiche, che le possono causare svenimento, vomito, sdoppiamento della vista, perdita della sensibilità delle gambe. Il problema è che ora stanno per partire i lavori di ristrutturazione del suo condominio, lavori che era riuscita a bloccare per un anno sperando nel frattempo di trovare una nuova casa.

Le restano due possibilità: rimanere a casa, adottando precauzioni come usare per i lavori dei materiali ecologici, troppo costosi per le sue possibilita’, o trasferirsi per il periodo necessario (soluzione improbabile visto che per decontaminare l’abitazione dai materiali usati nei lavori servono 10-15 anni).

La signora si è rivolta al Comune che le ha trovato cinque abitazioni. Ma nessuna va bene, perché troppo nuove (e quindi con le polveri ancora nell’aria) o vicine a un benzinaio o a un’antenna di telefonia mobile. Il Comune sta continuando l’ardua ricerca.

Si sveglia dal coma, ma è conteso da due famiglie

Singolare vicenda in ospedale BERGAMO -- Si sveglia dal coma ma ora si trova contesa fra due famiglie. Protagonista ...

Una città che balla: stasera torna la movida in centro

Appuntamento da non perdere giovedì sera in centro CENTRO CITTA' -- Dopo il grande successo della fase estiva, giovedì 16 settembre torna “Vivi ...