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Psicologia

Più acquisti quando la merce si può “toccare”

Di Redazione15 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Shopping

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Poter toccar e guardare da vicino la merce induce all’acquisto. E a pagarla fino al 50 per cento in più.

La previsione, drammatica per l’e-commerce, ottimista per le botteghe, arriva dai neuroscienziati del California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena. Lo studio, pubblicato sull’ “American Economic Review”, esamina il comportamento dei consumatori alle prese con lo shopping virtuale o reale.

Ebbene, i compratori che possono vedere e toccare la merce sono disposti a pagarla fino al doppio del valore. Grazie ad un esperimento che prevedeva tre modalità di presentazione di prodotti alimentari – un testo scritto, proiettati su un monitor, o disposti su un vassoio a portata di mano, e di olfatto, per i possibili acquirenti- i ricercatori hanno notato che i consumatori si dichiaravano propensi a comprare quando potevano avere “sottomano” il prodotto.

Merito della vicinanza fisica della merce, spiega il neuroscienziato del Caltech Antonio Rangel: “Questo spiega anche perché nei ristoranti non si vedono più le pietanze disegnate nei menù disegnati – spiega Rangel – costano di più ma non invogliano di più”.

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