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Bergamo

Al Lussana manca il wireless: fallito l’esperimento iPad in classe

Di Redazione14 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un iPad. Funzionante

Un iPad. Funzionante

BERGAMO — L’avevano sbandierato come una rivoluzione. Poi, come spesso accade in Italia, è stata la realtà a riportare tutti con i piedi per terra. E’ clamorosamente fallito l’esperimento che voleva introdurre l’iPad, la “tavoletta dei miracoli” di Apple, al posto dei libri in una classe del liceo Lussana. E’ fallito perché nell’aula scolastica manca la connessione wireless, quindi l’aggeggio è inutilizzabile.

Certo non ci voleva una laurea in ingegneria aerospaziale per scoprire che alla torta mancava l’ingrediente fondamentale, e la figuraccia è stata cosmica. Peccato perché c’era grande attesa fra i 17 alunni della 4L che, primi in Italia, avrebbero infatti dovuto iniziare le lezioni utilizzando iPad ed eBooks al posto dei tradizionali libri e quaderni. Immaginatevi lo stupore nel constatare, al momento della connessione, che non era stato predisposto l’indispensabile collegamento wireless.

La sperimentazione, unica nel suo genere, era stata presentata alcuni giorni fa e sarebbe dovuta partire con il suono della prima campanella. Ma: no rete, no iPad. E così fuori di nuovo quaderni e libri, con buona pace degli annunci.

Tutto rimandato. Il preside ha già fatto sapere che i problemi saranno risolti nel giro di pochi giorni. Il progetto, promosso da una docente dell’istituto e supportato dall’ufficio scolastico regionale, partirà prima della fine di settembre. Almeno questa è l’intenzione.

Velenoso il commento del deputato bergamasco del centronistra Antonio Misiani: ““Sbandierata come novità rivoluzionaria la sperimentazione dell’Ipad alla prova del primo giorno di scuola si è dimostrata, purtroppo, solo immagine. Per il semplice motivo che, nella specifica classe del Lussana manca il “sangue” dell’iPad e cioè la connessione a internet wirless. E quindi, per ora, l’utilizzo dell’iPad rimane solo sulla carta. Un annuncio per giornali e televisioni. Nulla di più”.

“Preferiremmo che al posto di sperimentazioni con 30 studenti la scuola italiana (tutta, nessuno escluso) fosse più moderna ed efficiente. Che non subisse tagli di ogni genere (dai docenti a tutto il personale passando dalla cancelleria spicciola) e, quindi, che le riforme non fossero solo risparmio. E infine, tornando all’iPad: non sarebbe meglio che la connessione a internet fosse disponibile almeno a tutti gli insegnanti e a tutti gli studenti del Liceo Lussana?” conclude Misiani.

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