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Politica

Di Pietro a Clanezzo: Berlusconi terrorista politico

Di Redazione13 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Antonio Di Pietro

Antonio Di Pietro

CLANEZZO — L’occasione era il primo incontro nazionale dei coordinatori di Italia dei valori. Il luogo, il castello di Clanezzo. Il protagonista: Antonio Di Pietro che, con una sparata delle sue è finito su tutti i giornali per aver dato del “terrorista politico” al premier.

Nel suo intervento davanti ai 132 coordinatori, Di Pietro ha espresso soddisfazione per il bilancio della raccolta firme per i 3 referendum conto il nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento, ha annunciato il piano di ripartizione finanziaria per le sezioni di partito regionali e provinciali in proporzione all’impegno e ai risultati ottenuti.

L’ex magistrato, poi, ha messo sul tavolo le linee programmatiche del suo partito: organizzazione e comunicazione con costante presenza sul territorio, presenza in internet, niente inciuci ma soltanto coalizioni con partiti e movimenti con programmi chiari. Poi la sparata: “Che se ne fa l’Italia di un premier che va all’estero per parlare male delle sue istituzioni,a partire dalla magistratura?” chiede Di Pietro. E aggiunge: “Un presidente del Consiglio che si comporta in questo modo è un terrorista politico”. Per Di Pietro “L’Italia ha bisogno di liberarsi da Berlusconi, perché è lui il governicchio, il governo della P2, della P3 e della cricca, che fa leggi ad personam”.

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